Chiesa di Santa Maria della Passione

Musica tra i capolavori

Via Conservatorio 14

Collocata nel cuore della città e superata in ampiezza solo dal Duomo, la Chiesa di Santa Maria della Passione è voluta dal ricco prelato Daniele Birago (1486) che la dona ai Canonici Regolari Lateranensi di Sant’Agostino.

 

I lavori di costruzione, a causa della complessità dell’edificio, coprono un arco temporale che va dalla fine del Quattrocento alla prima metà del Settecento.

 

La pianta originaria a croce greca è estesa nel Cinquecento a croce latina, con le tre campate anteriori. Il progettista iniziale è Giovanni Battagio, cui segue Cristoforo Lombardo che porta a termine la cupola. La facciata barocca, su progetto dello scultore Giuseppe Rusnati, presenta rilievi con scene della Passione di Cristo.

 

Nelle cappelle si trovano dipinti di particolare valore: “Il Cristo alla Colonna” di Giulio Cesare Procaccini, “L’apparizione della Madonna a Caravaggio” attribuita a Bramantino e “Il digiuno di San Carlo Borromeo” di Daniele Crespi.

 

Ai pilastri del presbiterio sono esposti i dipinti, perlopiù di Daniele Crespi, che raccontano gli episodi della Passione di Cristo, tra questi il più importante è “Il Cristo inchiodato alla Croce”.

 

DA NON PERDERE

La Chiesa di Santa Maria della Passione possiede così tante opere pittoriche da poter essere considerata una pinacoteca. Lo testimoniano, su tutte, ”L’Ultima Cena” di Gaudenzio Ferrari nel transetto sinistro e i cicli di affreschi della Sala Capitolare, di Ambrogio da Fossano detto il Bergognone, che rappresentano alle pareti Cristo e gli apostoli, nelle lunette santi e canonici Lateranensi, sulla volta il cielo stellato.

 

La “Deposizione di Cristo con i Santi Ambrogio e Agostino” attribuita a Bernardino Luini, posta nel transetto destro.

 

ANEDDOTI E CURIOSITA'

La Chiesa di Santa Maria della Passione ospita due rari organi intagliati costruiti, tra il Cinquecento e il Seicento, l’uno di fronte all’altro. Quello di destra è di Antegnati, quello di sinistra di Valvassori. Tuttora si tengono concerti a quattro mani di musica classica per organo.

 

L’antico monastero, adiacente alla chiesa, oggi ospita lo storico conservatorio “Giuseppe Verdi”. La sala grande, per musica sinfonica e corale, può contenere 1.800 persone. La biblioteca ha oltre 80.000 volumi, 400.000 opuscoli di letteratura musicale e vari manoscritti di compositori quali, tra gli altri, Mozart, Paisiello, Rossini, Verdi e Bellini.

Orari:

Lun - Sab 07:30 - 12:00, 15:30 - 18:45
Dom e festivi 09:30 - 12:00, 16:00 - 18:45

Informazioni biglietto:

Ingresso gratuito

Trasporti pubblici:

METROPOLITANA
Linea rossa (M1) fermata San Babila

AUTOBUS
54, 61, 94

Telefono

+390276021370

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