A Milano il design, le arti visive, la cultura non si fermano e tanto più in questo passaggio particolare dal 2020 al 2021 sono in cerca di nuovi percorsi per sperimentare altri approcci e punti di vista diversi.

 

Eccone alcuni fra i più originali e interessanti scelti nell'universo on line per nutrire la tua creatività.

StreetARtCorner

Il giovedì appuntamento fisso con gli artisti del MAUA in diretta fb

Partito come alternativa ai tour on the road quando Milano e Torino erano in zona rossa, il videotalk con gli artisti che hanno realizzato il Museo di Arte Urbana Aumentata è diventato un appuntamento fisso del giovedì per entrare in contatto con i protagonisti della scena dell'arte pubblica contemporanea.

 

 

Fra gli ospiti ci sono stati il filosofo e critico d'arte torinese Roberto Mastroianni, lo street artist Pao, quello dei pinguini con cui ha colorato i panettoni stradali - Wally, fondatore degli Orticanoodles (collettivo artistico che prende il nome al quartiere milanese dell'Ortica), Ufocinque che racconta i propri muri popolati da animali mitologici e paesaggi fiabeschi. 

 

Questi i prossimi interventi in programma alle ore 19 in diretta fb:

Il 4 febbraio il duo svizzero Nevercrew: i primi ad aver accettato la sfida di Bepart di applicare la realtà aumentata ai murales.

Per l'11 febbraio è atteso  Ale Puro e i suoi personaggi che riportano tutti bambini.

Il 18 febbraio talk tutto al femminile con la street artist Nais e le sue coloratissime creature.

Seguiranno altri interessanti appuntamenti già in fase di definizione.

 

 

Ecco i passaggi per attingere al meglio a questa ricchezza umana e culturale

  1. Scarica qui la app Bepart gratuita sul tuo smartphone e aprila
  2. Inquadra la foto sullo schermo di un altro device (esempio sul pc)
  3. Lasciati sorprendere dalla realtà aumentata
  4. Ripeti l'esperienza ogni volta che vuoi

Co.ffee Era ovvero la sostenibilità a misura di quartiere

Dai fondi di caffè all'eco-design in bar e ristoranti di Dergano-Bovisa

Ha preso il via il Progetto “Co.ffee Era: la sostenibilità a misura di quartiere” di Krill Design, vincitore della seconda edizione del bando “FabriQ Quarto. Innovazione di quartiere”.
 

Un progetto corale che muove da un semplice gesto e abitudine quotidiana, bere il caffè al bar, e coinvolge la comunità dei quartieri Bovisa, Dergano e Villapizzone, dagli avventori ai bar, ristoranti come fornitori della materia prima, gli studenti del Politecnico per la progettazione e Krill Design per la produzione con tecnologie di manifattura digitale.

 

I fondi di caffè, materia prima diffusa e usuale, vengono trasformati in biopolimeri, biodegradabili, con cui sono stati ideati oggetti di eco-design, creati poi con stampanti 3d.Gli oggetti saranno esposti nei locali coinvolti.
 

Enzo Mari Costellazione

Enzo Mari raccontato dalle persone che lo hanno conosciuto

In Triennale la mostra su uno dei designer più affascinanti del nostro tempo è in programma fino al 18 aprile e nell'attesa che riapra puoi avvicinarti al percorso di ricerca su Enzo Mari ascoltando le voci delle persone che lo hanno conosciuto e si sono ispirati a questo geniale, elegante e ingegnoso designer.

 

I podcast, registrati nel settembre del 2020 poco prima che il designer mancasse all'età di 88 anni, sono in lingua inglese a cura dell'autrice e critica di design Alice Rawsthorn

 

Descritto come “una costellazione” da Stefano Boeri, visto dalla curatrice Paola Antonelli, citando Alessandro Mendini, come “la coscienza del design italiano”, mentre il designer Martino Gamper lo ricorda affermando “mi ha insultato in un modo in cui nessun altro designer mi ha mai insultato”.

“Un outsider” secondo Marva Griffin Wilshire, fondatrice e creatrice del Salone Satellite, mentre il duo di designer Formafantasma svela la sua influenza sulle “implicazioni della produzione” nei processi di design.

Finite Rants alla Fondazione Prada

Guarda i saggi visuali pubblicati

Fondazione Prada esplora il mondo delle arti visive e propone da giugno 8 saggi visuali proposti a ritmo mensile e commissionati a cineasti, artisti, intellettuali e studiosi.

 

Ad oggi sono stati coinvolti il regista e scrittore tedesco Alexander Kluge, il fotografo giapponese Satoshi Fujiwara, il regista francese Betrand Bonello, il regista e attore americano Brady Corbet, l’economista svizzero Christian Marazzi, il regista argentino Eduardo Williams e i registi francesi Caroline Poggi e Jonathan Vinel

 

Si parte dalle idee del regista d'avanguardia Hans Richter che ne 1940 individuava nel video saggio o visual essay una forma espressiva capace di creare immagini per nozioni mentali e ritrarre concetti, grazie ad alcuni tratti come la libertà creativa, l'attraversamento dei generi cinematografici e la trasgressione delle convenzioni linguistiche.

Grazie alla versatilità di questi saggi e all'attualità nella produzione visiva contemporanea, gli autori esprimono visioni e poetiche molto personali e coinvolgono lo spettatore in un ruolo attivo e riflessivo.

Il futuro secondo BASE

L'installazione luminosa The future is an invisible playground dell'artista e poeta scozzese Robert Montgomery si trova da novembre all'entrata di BASE e dà il via nei prossimi mesi a In-Between, la nuova programmazione artistica sul futuro e la sfida dello spazio pubblico.

“The Future Is A Risk of Our Hearts” è un'altra opera che parla di futuro in un presente che appare congelato. Base dalla propria soglia ti invita ad andare oltre te stesso, vuole instaurare un dialogo con la piazza e guardare al mondo, a quanto stiamo vivendo in questo momento.

 

Nel prossimo biennio 2021-2022 artisti italiani e internazionali sono chiamati a collaborare sul concetto di porosità, per reimmaginare gli "spazi tra", pubblico e privato, centro culturale e città, limite e sconfinamento.