Milano, novembre 2020: il design, le arti visive, la cultura non si fermano e tanto più in questo momento sono in cerca di nuovi percorsi per sperimentare altri approcci e punti di vista diversi.

 

Eccone alcuni fra i più originali e interessanti scelti nell'universo on line per nutrire la tua creatività.

Nobody's room. Anzi parla

17 punti per sopravvivere al proprio ambiente domestico - fino al 6 dicembre

Cosa sussurrano gli oggetti che ti circondano?

Cosa nasconde la tua casa?

Direttamente dalla pagina web del Museo del 900 trovi questi e altri spunti per rappresentare il contesto domestico in cui viviamo e le dinamiche di potere che innervano il nostro ambiente sociale.

 

La mostra virtuale e interattiva - sulla piattaforma Google Arts & Culture - è un'opera d'arte in progress composta dalle voci di chi vuole partecipare mandando una nota vocale anonima.

Il 15 dicembre tutti gli interventi e punti di vista saranno parte di un'opera corale conclusiva che celebra la Giornata del Contemporaneo.

Triennale Upside Down

Fino al 3 dicembre

In questo navigare difficile e incerto la Triennale sostiene il lavoro con gli artisti, i progettisti, i designer, per continuare a dare nuova linfa allo scambio e al dialogo con il pubblico.

 

Podcast, visite guidate, performance, video e masterclass: tutto quel che puoi trovare nello spazio virtuale della Triennale.

 

Le due grandi recenti mostre dedicate a Enzo Mari e a Claudia Andujar, gli appuntamenti del Public Program, le visite guidate al Museo del Design Italiano, le performance del Festival FOG del National Theatre of Scotland. Questo e molto altro continuerà a essere accessibile sulla piattaforma e i canali digital fino al 3 dicembre, data fino alla quale Triennale rimane chiusa per le disposizioni del Governo.

Co.ffee Era ovvero la sostenibilità a misura di quartiere

Dai fondi di caffè all'eco-design in bar e ristoranti di Dergano-Bovisa

Ha preso il via il Progetto “Co.ffee Era: la sostenibilità a misura di quartiere” di Krill Design, vincitore della seconda edizione del bando “FabriQ Quarto. Innovazione di quartiere”.
 

Un progetto corale che muove da un semplice gesto e abitudine quotidiana, bere il caffè al bar, e coinvolge la comunità dei quartieri Bovisa, Dergano e Villapizzone, dagli avventori ai bar, ristoranti come fornitori della materia prima, gli studenti del Politecnico per la progettazione e Krill Design per la produzione con tecnologie di manifattura digitale.

 

I fondi di caffè, materia prima diffusa e usuale, vengono trasformati in biopolimeri, biodegradabili, con cui sono stati ideati oggetti di eco-design, creati poi con stampanti 3d.Gli oggetti saranno esposti nei locali coinvolti.
 

Il futuro secondo BASE

L'installazione luminosa The future is an invisible playground dell'artista e poeta scozzese Robert Montgomery si trova da qualche giorno all'entrata di BASE e dà il via nei prossimi mesi a In-Between, la nuova programmazione artistica sul futuro e la sfida dello spazio pubblico.

“The Future Is A Risk of Our Hearts” è un'altra opera che parla di futuro in un presente che appare congelato. Base dalla propria soglia ti invita ad andare oltre te stesso, vuole instaurare un dialogo con la piazza e guardare al mondo, a quanto stiamo vivendo in questo momento.

 

Nel prossimo biennio artisti italiani e internazionali sono chiamati a collaborare sul concetto di porosità, per reimmaginare gli "spazi tra", pubblico e privato, centro culturale e città, limite e sconfinamento.

Finite Rants alla Fondazione Prada

In onda il 6° video essay dal 20 novembre

Fondazione Prada esplora il mondo delle arti visive e propone da giugno 8 saggi visuali proposti a ritmo mensile e commissionati a cineasti, artisti, intellettuali e studiosi.

Dal 20 novembre presenta sul proprio sito web Bébé Colère di Caroline Poggi e Jonathan Vinel, sesto saggio visuale della serie “Finite Rants”.

 

Si parte dalle idee del regista d'avanguardia Hans Richter che ne 1940 individuava nel video saggio o visual essay una forma espressiva capace di creare immagini per nozioni mentali e ritrarre concetti, grazie ad alcuni tratti come la libertà creativa, l'attraversamento dei generi cinematografici e la trasgressione delle convenzioni linguistiche.

 

Si arriva quindi a testare la versatilità del saggio visuale nell'esprimere il pensiero attraverso le immagini e coglierne l'attualità nella produzione visiva contemporanea.