La cantante lirica Nobuko Alma Nakayama si racconta

Tokyo - Milano solo andata

Da piccola vedeva l’Oceano illuminarsi da lontano. Oggi si gode i profumi e i colori dell’Orto Botanico di Brera. Nobuko Alma Nakayama è una cantante lirica laureata al Conservatorio di Milano, un’insegnante di canto e una mamma. Dal Giappone è arrivata in Italia per la prima volta, passando da Berlino. Oggi vive a Baggio, un quartiere che abita e frequenta con orgoglio, che influisce positivamente sul suo lavoro. Le abbiamo chiesto cosa ne pensa della sua scelta di vivere a Milano, come funziona il teatro d’opera in città e cosa le manca della sua terra lontana. Ecco cosa ci ha raccontato.

 

A cura di @alessia__musillo

Piacere, Nobuko

Ciao! Raccontaci di te. Chi sei e cosa fai nella vita? 

Ciao, io sono Nobuko Alma Nakayama. Vivo a Milano da circa 16 anni, mi sono trasferita qui dal Giappone. Sono una donna allegra, vivace e felicemente sposata con un uomo italiano da 11 anni. Sono mamma di tre bambine, innamoratissima della città Milano e del dialetto milanese. E infine sono una cantante lirica e insegnante di musica.

 

Come sei diventata una cantante lirica? 

Ho iniziato a studiare canto quando avevo 11 anni, ma, insieme al canto, mi interessavano anche le navi - tanto da voler diventare un ingegnere navale. Nonostante questa ambizione, alla fine ho scelto di dedicarmi al canto lirico. Così mi sono laureata al Conservatorio di Milano. Oggi canto nei teatri.

Milano e il mio lavoro

Quando è stata la prima volta che sei venuta a Milano? 

Nel 2003 mi sono trasferita a Milano da Berlino, dove prima studiavo canto.

 

Come e quando hai deciso che Milano sarebbe stata la città in cui vivere? 

La prima volta che sono venuta a Milano, mi aveva invitata la mia prima maestra italiana di canto, una docente del Conservatorio. Sono rimasta a vivere qui perché ho conosciuto quello che un giorno sarebbe diventato mio marito.

 

Cosa ne pensi del teatro lirico a Milano? 

Questa è una domanda molto difficile. Noi, qui a Milano, abbiamo Il Teatro alla Scala - un patrimonio culturale e mondiale d’eccellenza. Il Teatro alla Scala è la cattedra del mondo del canto lirico, però, come tutti i teatri, anche La Scala affronta tante sfide, sotto molteplici punti di vista. Ho tanti amici e conoscenti che lavorano lì e so che mantenere alto il livello richiede moltissimo impegno e dedizione. Io vorrei che il nostro Teatro alla Scala mantenesse la sua nomea, fra le più rispettate al mondo. Per questo serve che tutti abbiamo interesse nel teatro e ci andiamo più spesso. E’ importante avere rispetto del nostro teatro lirico in città.

 

Milano influisce in qualche modo sul tuo lavoro? 

Sicuramente. La città è così piena di movimento, anche con attività musicali di vario tipo. Ci sono tantissime occasioni per vivere la musica di alto livello. Mi piace molto seguire la musica jazz e pop. Qui ci sono tanti locali che fanno spettacoli live. La città è molto accogliente anche per gli tutti stranieri. I miei allievi del coro, alcuni milanesi DOC, mi insegnano il dialetto, mi aprono nuove porte. Sono bellissime esperienze che non avrei mai potuto fare se fossi rimasta in Giappone.

La mia Milano

Raccontaci il quartiere milanese dove vivi

Io vivo a Baggio. Baggio è un quartiere che si sta trasformando in un meraviglioso cross over tra la vecchia Milano e quella nuova, dall’attitudine artistica. Qui si trova la nostalgia di una volta: ci sono vecchi negozi, bar e una chiesa antichissima. In molte stradine del vecchio borgo  c'è un pannello di ceramica dipinto con storie risalenti al medioevo. A Natale, la Chiesa Sant'Apollinare apre un enorme spazio interamente dedicato al presepio dall'inizio della storia biblica fino alla nascita e alla morte di Gesù. E' molto famoso e arrivano visitatori anche da fuori Milano, creando anche un grande movimento di artisti. Ci sono spesso concerti di musica classica, anche gratuiti, perché gli artisti che abitano a Baggio si mettono a disposizione del quartiere. Sono molto fiera di vivere qui, perché l'interesse verso la cultura è altissimo.

 

Dove ti piace andare a cena? 

A Baggio ci sono molti ristoranti milanesi con i gusti e l'atmosfera di una volta. E poi ci sono anche alcuni ristoranti giapponesi originali al limitare del quartiere, dove vado per non perdere le mie origini culinarie - peraltro al primo posto nei gusti dei milanesi, dopo la cucina italiana!

 

Cosa ti manca di Tokyo? 

Tutte le cose veloci che c'erano a Tokyo forse mi mancano un pò, ma in realtà nella capitale io sono soltanto nata. La mia vita in Giappone l’ho vissuta a Kamakura che, nel 1192, era l’antica capitale dell’impero giapponese. Si trova poco fuori dal centro e ha numerosi campi naturali e ruscelli. Ecco, mi manca il paesaggio che vedevo ogni giorno dopo la scuola, tornando a casa, di quando mi sedevo al terrazzo del vecchio Tempio, circondato da altissimi alberi e fiori tropicali. Da lontano, guardavo l’Oceano illuminarsi nel silenzio assoluto. Forse è per questo che amo l’Orto Botanico di Brera, perché riesco a trovare una pace che ho conosciuto molto tempo fa.