Milano e il canottaggio

Cento anni di storia e pagaie sulle acque milanesi

Capita spesso di uscire a passeggiare per la Darsena e vedere gruppi di canoe che scivolano in velocità sull’acqua. I Navigli milanesi sono una corsia di allenamento a cielo aperto per tutti gli amanti del canottaggio, gli sportivi iscritti ai "circoli canottieri" della città. Basta lasciarsi alle spalle il quartiere di Porta Genova e proseguire lungo il Naviglio Grande in direzione Corsico per vedere le sedi dei centri sportivi alternarsi una dietro l’altra.

 

La storia di Milano a bordo delle canoe è centenaria. Le società più note hanno ormai lunga data e vantano numerosi riconoscimenti: la Canottieri Olona pagaia lungo le acque del Naviglio Grande dal 1894, la Canottieri Milano, fra i tanti riconoscimenti, vanta un Ambrogino d’oro e una medaglia d’argento assegnatale dal Comune di Milano. La più giovane Canottieri San Cristoforo, che sorge ai piedi dell’elegante chiesetta affacciata sul Naviglio, rema anche all’Idroscalo (il bacino acquatico di Milano, luogo di balneazione aperto a tutti i cittadini). Anche altre società, come l’Idroscalo Club, hanno una sede presso il Centro Nautico del polo acquatico di Segrate perché, nonostante il Naviglio sia più frequentato oggi, l’acqua delI’Idroscalo annovera a sua volta una lunga storia sportiva: le sue prime gare risalgono infatti al 1934.

 

Ancora prima della Seconda Guerra Mondiale dunque, l’acqua fra i palazzi della città non era soltanto un simbolo della Milano mercantile del passato, ma una parvenza di natura, fonte di relax ed evasione. Le prime sfide datate XX secolo, avvenute in territorio lombardo, venivano organizzate da comitati divisi per sezioni, che aiutavano a fare ordine fra i numerosi partecipanti. Già all’epoca la sede centrale di tutte le manifestazioni era il Rowing Club Italiano.

 

A cura di @Alessia_Musillo

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