Scenari, orizzonti e sfide in un un mondo che cambia. La fotografia è sempre stata anche questo, focalizzando lo sguardo su passato e presente per potersi proiettare nel futuro.

 

E Milano, ormai diventata negli anni città della fotografia italiana e internazionale, ha più che mai bisogno ora di immaginare un futuro e di "essere nuovamente un palcoscenico per mettere in scena lo spettacolo della vita"

 

Scorri alcune delle moltissime proposte che la città ti offre in questa stagione più che mai ricca e aperta a questa forma artistica di espressività, e insieme istanza sociale di mutamento, in cui troverai anche molti talenti femminili, da Margareth Bourke White a Inge Morath.

Incrocia il tuo sguardo sul mondo con gli scenari di Milanophoto Festival

Sei nella città giusta, nella capitale della fotografia italiana su cui ha scommesso la più importante e ricca manifestazione milanese dedicata alla fotografia d’autore, Milanophoto Festival 15 anni fa, quando la città non era ancora quella viva e internazionale degli ultimi anni, ma aveva già raccolto sfide ed esperienze importanti: “il diaframma”, prima galleria in Europa interamente dedicata alla fotografia, nacque nel 1967, qui sorse il Superstudio, il più importante centro di studi fotografici, e tutta l’editoria specializzata che si sviluppò.

 

L'edizione 2020 vuol fare un salto di qualità: mostre originali di grande spessore, spazio a grandi autori e a fotografi esordienti, l'allargamento a realtà vicine come Pavia dopo aver raccolto negli anni le esperienze di tutto il territorio milanese, quartieri e hinterland incluso.

 

luoghi espositivi di Photofestival spaziano da quelli ufficiali - gallerie d’arte, musei, biblioteche e sedi municipali a spazi non istituzionali come negozi e show-room, per aumentare le opportunità per il pubblico. 

Palazzo Castiglioni, sede di Confcommercio Milano, resta il cuore pulsante del circuito.

 

E c'è una novità! Puoi costruirti la caccia al tuo tesoro fotografico orientandoti con la mappa delle mostre a Milano

Immergiti nelle leggendarie visioni della fotoreporter Margareth Bourke White

A Palazzo Reale fino al 14 febbraio 2021e alla Cineteca MIC fino al 23 ottobre

Imperdibile viaggio per immagini nella storia mondiale a cavallo fra XX e XXI secolo della più emblematica figura del fotogiornalismo, Margareth Bourke White in mostra a Palazzo Reale fino al 14 febbraio 2021.

 

Intraprendente pioniera dell'informazione fotografica, collaborò molto con le testate Fortune e Life per cui realizzò la prima copertina. Si è ritrovata con l'obiettivo puntato nei luoghi più insoliti, dalle affascinanti acciaierie, alle vedute aeree mozzafiato su Manhattan e il continente americano, fin nelle viscere della terra nelle miniere.

Sorprendente testimone dei più grandi avvenimenti del suo tempo, dalla grande depressione e siccità degli anni 30, all'apartheid in Sudafrica, all'esodo dopo la separazione dell'India dal Pakistan nel 47, fu persino la prima donna fotoreporter sul fronte della Seconda Guerra mondiale e ritrasse personaggi come Stalin o Gandhi, che per l'occasione le chiese di imparare a filare con l'arcolaio ritratto nel suo scatto, cosa che naturalmente lei imparò a fare.

 

Ma c'è di più. La Cineteca Milano MIC propone una rassegna cinematografica dedicata alla fotografa che ha fatto la storia della fotografia: Margareth BourkeWhite in 11 film.

Non perderti l’anteprima di Double Exposure: the Story of Margaret Bourke White, biopic di Lawrence Shiller mai distribuito in Italia, in cui Farrah Fawcett interpreta magistralmente la vita e la carriera della fotografa americana.
In calendario  trovi anche il film Gandhi, che racconta il periodo da lei trascorso seguendo il Mahatma e l’opera La via del tabacco di John Ford, tratto dall’omonimo romanzo di Erskine Caldwell, marito della fotografa.

 

Vedi il calendario film dal 13 al 23 ottobre

 

Milano 2020, ovvero la volontà di ripartire di una città

Al Mondadori Megastore di Piazza Duomo fino al 15 novembre

..un fermento incessante scandiva il ritmo della città. Poi STOP. Seguirono le idee esse da parte e intrappolate dall'isolamento. L'unica certezza in questa parentesi di sospensione è stata la speranza di tornare, un giorno, a realizzare i nostri sogni.

E' Milano che ci ha insegnato a sognare..."

 

Marco Piraccini attraverso le sue fotografie racconta la Milano dei giorni del lockdown facendo risaltare lo stridore tra le immagini di desolazione e quelle della città affollata e pulsante di vita alla quale siamo abituati ad associare il capoluogo lombardo.

Dalle 10 alle 20 presso la Sala Eventi di Mondadori Megastore Duomo, terzo piano. 

Un tuffo dentro la bellezza con "Heimat. The sense of belonging"

Una mostra che tratta di moda senza però parlarne

Con Heimat. A Sense of Belonging, Giorgio Armani espande il suo percorso narrativo ospitando una selezione di film a cura della Fondazione Peter Lindbergh. Due figure visionarie molto affini, che hanno definito standard molto personali e molto alti, tanto nell’arte quanto nella vita.

 

Al centro la figura femminile, presentata secondo uno sguardo incontaminato e autentico, senza manierismi; stesse caratteristiche che si trovano nelle opere scelte di Lindbergh, che apre con due donne del calibro di Pina Bausch e Jeanne Moreau.

Pina Bausch appare fra gli altri film in Pina, dell’amico Wim Wenders, che di Peter Lindbergh ammirava non solo la capacità di ritrarre le donne ma anche il “bambino che ha sempre brillato attraverso i suoi occhi”

 

"Ma noi ricostruiremo"

Alle Gallerie d'Italia fino al 22 novembre

 

Un altro stimolo alla ripartenza attuale della città, pur con le dovute differenze di situazioni ed effetti.

 

Il Cenacolo, la Galleria Vittorio Emanuele, Sant’Ambrogio, Brera, l’Università Statale, Piazza Fontana e altri luoghi simbolo della città devastati dagli attacchi aerei del 1943. Selezionati da Mario Calabresi questi scatti drammatici raffigurano l’orgoglio e la capacità di rinascere mostrano una città distrutta ma allo stesso tempo coraggiosa.

Oltre 3.300 fotografie dell’Archivio Publifoto di Intesa San Paolo

Archivi Aperti dal 16 al 25 ottobre

Entra nella rete fotografica

 

Fino al 25 ottobre puoi andare a caccia di preziose immagini negli archivi diffusi in vari luoghi della città.

 

Entra anche tu nella rete per la valorizzazione della Fotografia, un sistema aperto di relazioni tra realtà pubbliche e private che scambiano saperi e informazioni e intraprendono azioni per i giovani, offrono servizi agevolati, percorsi tematici, laboratori e itinerari.

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