Scopri il meglio della Milano Design Week 2021

MONTENAPOLEONE DESIGN EXPERIENCE

Dal 4 al 10 settembre un'installazione video-scultura realizzata in via Croce Rossa dall'artista Giuseppe Lo Schiavo rende omaggio al digitale che nell’ultimo anno ha caratterizzato il mondo dell'arte con riferimenti alla storia del design italiano.

 

Un'opera di crypto arte interattiva: l'artista è uno dei pionieri della rivoluzione digitale e per l'occasione presenta due led video-walls scultorei che trasmettono un'opera teatrale digitale contenente elementi performativi comuni al teatro sperimentale contemporaneo, in una visione futuristica e computerizzata della messa in scena. 

 

ARCHIVIO UNIFOR

Punto di partenza: quattro tra gli arredi più simbolici di Aldo Rossi, disegnati per UniFor tra la fine degli anni ‘80 e l’inizio degli anni ’90.

 

La poltrona Parigi, la libreria Cartesio, il tavolo Consiglio e la sedia Museo, sono rivisitati e presentati in una micro-piazza dal 5 settembre presso lo storico spazio UniFor di Corso Matteotti a Milano, attraverso un’evocativa istallazione di RonGilad, come trovarsi in un quadro surrealista.

 

Al primo piano sono esposte immagini e disegni originali dell’architetto, prestati dall’archivio storico dell’Azienda.

MAMMA MIA!

Per la prima volta il Mercato di Campagna Amica di Porta Romana dal 4 al 10 settembre sarà parte della Milano Design Week con l’opera murale “Mamma mia!” a cura dell’artista e designer Stefano Rossetti.

 

L’opera “Mamma mia!” è un chiaro riferimento alla Madre Terra, alla sua grandezza e maestosità e ai doni che ci offre, ma ha anche il più semplice e divertente intento di voler suscitare la reazione di stupore, a chi, guardando la facciata del Mercato di Campagna Amica di Porta Romana, d’improvviso esclama: “Mamma mia!”

Orari: 9:00 - 21:00;

PALAZZINA LIBERTY

Giovedì 9 settembre in Largo Marinai d'Italia fa da sfondo al talk "L'abitare tra architettura e antropologia: la dinamica verticale e orizzontale della città".

 

L’ Area Porta Romana riflette sul design come progettazione con il contributo dell’architetto Gianni Biondillo: le città crescono in verticale e le torri diventano il simbolo di questo slancio verso l’alto in un confronto continuo con la città di ieri e il suo sviluppo ‘orizzontale’.