Milano non è affatto grigia come qualcuno ancora osa dire. Questa frase, leitmotiv degli anni Ottanta, ha descritto il boom economico di quel periodo storico, delle periferie in crescita fra agglomerati di fabbriche e palazzoni. Non è successo tutto per caso ma per necessità: in un tempo in cui la città aveva bisogno di ingrandirsi, di accogliere più persone e dare loro lavoro, l’espansione pareva inevitabile. Negli anni poi si sono susseguite alcune manovre green, provvedimenti atti a purificare l’aria che quotidianamente respiriamo e misure per migliorare il panorama architettonico nonostante l’espansione delle periferie, oggetto peraltro di opere di continuo abbellimento. 

 

Le nuvole che minacciano la Città ogni tanto non sono per niente comuni durante l’estate o le mezze stagioni (anche se la tradizione popolare dice che non esistono più). Per fare lunghe passeggiate la domenica mattina, o il pomeriggio dopo il lavoro, non c’è bisogno di andare fuori città. Oltre alle strade e ai grattacieli di Porta Nuova da guardare con il naso all’insù ci sono piccole bomboniere verdi, aree piacevoli dove andare a correre al mattino per smaltire la cena della sera precedente. Senza perdersi fra i laghetti di Parco Sempione, i 640 ettari di Parco Nord o il Monte Stella (più comunemente conosciuto come “la montagnetta di San Siro”), tutti spazi verdi decisamente noti, a guardare bene ci sono piccoli parchi che sembrano accogliere i loro visitatori con eleganza. Scopriamoli insieme.

 

A cura di @alessia__musillo

Giardino della Guastalla

Sarà che si chiama “giardino”, sarà che è un simbolo della milano rinascementale, sarà che nessuna delle aree verdi cittadine gli è pari in bellezza grazie agli ippocastani che vivono lì da tanti anni, ma il Giardino della Guastalla non conosce competitor d’incanto. Alle spalle dell’Università Statale e poco prima della zona del foro, la piccola bomboniera verde accoglie studenti e giovani avvocati in pausa pranzo, diventando un punto di ristoro tranquillo della città. 

 

Realizzato per volere della Contessa Ludovica Guastalla negli anni Trenta del Cinquecento, è stato utilizzato per feste private prima e come collegio di suore poi. Solo nel 1939 il Comune di Milano lo ha acquistato, aprendone gratuitamente l’accesso alla città intera. La vera attrazione è la peschiera che, nel cuore del parco, è delimitata da una balaustra barocca di colore chiaro. Il parco è sempre visitabile, tutti i giorni dalle 7 del mattino ma fate attenzione all’orario di chiusura che viene modificato in base alle stagioni.

Parco Papa Giovanni Paolo II (Parco delle Basiliche)

Si chiama “delle Basiliche” perché guarda le spalle a Sant’Eustorgio e San Lorenzo. Nascosto fra due dei simboli paleocristiani e rinascimentali della città, racconta di una storia oggi poco chiacchierata. Passa quasi inosservata la statua di San Lazzaro, protettore dei sofferenti, eppure sorge laddove un antico patibolo sacrificava la vita dei malfattori milanesi. La via che divide il parco a metà è Molino delle Armi, un bel pezzetto di circonvallazione interna percorsa da auto e biciclette. 

 

La fetta di parco alle spalle della Basilica di Sant’Eustorgio è limitata da un roseto di cui riempirsi gli occhi e il naso, per bellezza e profumo, durante la bella stagione. Poco prima dell’Expo milanese il parco è stato dedicato a Papa Giovanni Paolo II.

Parco Don Giussani

Questa è un’area verde milanese decisamente utile agli sportivi della città. Quando la domenica mattina sorge il sole su Milano, i raggi si infrangono con delicatezza nel cuore di questo parco, con insistenza sulle pareti specchiate della Piscina Solari. Si tratta di un luogo dello sport milanese frequentatissimo, un impianto recentemente rinnovato e praticamente sempre aperto (anche per tutto il mese di agosto), che periodicamente (ogni estate) installa sdraio e ombrelloni creando una piccola oasi. Ma mentre per accedere al solarium è necessario munirsi del biglietto di ingresso della piscina, gratuitamente si può usufruire della stessa atmosfera sdraiandosi sull’erba fresca del parco.

 

Gli amanti del jogging sono invitati a percorrere i piccoli sentieri sterrati che si intersecano su tutta la superficie - ben quattro ettari estesi tra le vie: Solari, Montevideo, Foppa e Coni Zugna. Una tappa verde milanese da non perdere, perché risorsa del relax in città.

Parco di Villla Litta

I ciuffi d’erba hanno la stessa altezza e sembrano freschi di giornata come appena tagliati, il che vuol dire che tutti i giorni qualcuno se ne prenda cura. Ed effettivamente è così, nel senso che Affori, pur non essendo il centro città, rientra fra le periferie più frequentate. 

 

Il parco di Villa Litta è uno dei luoghi più visitati del quartiere e circonda il celebre palazzo che nell’Ottocento fu uno dei centri intellettuali e letterari più in voga della città. E’ sempre sorprendente ripensarci, ma attraversare quel parco significa passeggiare fra gli stessi aceri, pioppi neri, gelsi e ippocastani di cui anche Alessandro Manzoni e Francesco Hayez godevano durante le loro chiacchierate culturali open air. Il parco riserva un’area giochi molto grande, un campo da calcio e due da basket e un’area cani di mille metri quadrati per lasciare liberi gli amici a quattro zampe.

Parco di Villa Scheibler

La Milano nord occidentale era una volta il locus amoenus della città, un territorio ricco di boschi e di acque dove Ludovico il Moro praticava le sue battute di caccia. Oggi, questo ampio terreno verde resta il luogo ideale per lunghe passeggiate. Esteso fra le vie: Lessona, Anderloni, Otranto, Orsini e Invernizio si presta allo svago dei più piccoli, avendo ben due aree giochi che tra scivoli e altalene consistono in un punto di incontro per mamme e papà con bambini a seguito.

 

Fra lo schiamazzo e la gioia del gioco, anche gli adulti godono di più attrazioni: una bellissima piazza dei fiori, una fontana a quattro vasche fronte Villa e un arco nel cuore del parco che crea un legame prospettico con le ville adiacenti. Il recente rinnovamento del parco rientra nel progetto atto a rivitalizzare l’intera area periferica della città.