L’anima di Milano è insieme italiana, europea, cosmopolita. Per questo, qualsiasi tipo di cucina tu voglia assaggiare, in città sicuramente troverai un ristorante che non ti deluderà, fosse eritreo, peruviano, cinese.

Qui ti suggeriamo tre zone lontane dai classici circuiti turistici del centro, per tuffarti nei gusti del mondo pur rimanendo a Milano.

Via Paolo Sarpi

Puoi iniziare dalla zona di via Paolo Sarpi, la Chinatown milanese, che si estende tra il Parco Sempione , Corso Como, Corso Garibaldi e Piazza Gae Aulenti.

Si tratta di un quartiere perfettamente integrato nella vita e nella cultura cittadina, ma che conserva ancora i tratti caratteristici della cultura cinese
Passeggiando nell’area pedonale, puoi guardare le vetrine dei tanti negozi e fare una sosta per gustare la cucina cinese: oltre ai numerosi ristoranti, trovi anche take away di ravioli cinesi, preparati secondo le ricette tradizionali.  Tra i negozi che meritano una visita anche l’“Oriental Mall”, lo shopping center di cinque piani con spazio benessere, abbigliamento e giochi, e Kathay Food, il più grande supermarket etnico d’Italia.

Porta Venezia e la cucina africana

Continua poi con il quartiere di Porta Venezia, dove puoi trovare cibo per ogni gusto perché c’è la più alta concentrazione di ristoranti da tutto il mondo. La comunità straniera più numerosa è però quella etiope ed eritrea, con i suoi ristoranti dai piatti speziati di carni e verdure. Oggi la zona è diventata anche l’epicentro della grande comunità gay della città che, intorno a via Lecco e in via Melzo, ha alcuni dei suoi punti di ritrovo. 

Via Padova e il Perù

Se desideri assaporare la cucina peruviana, considerata una delle più varie nel mondo al pari della cucina francese, cinese e indiana, un’altra zona che devi conoscere è quella di via Padova o come è stata ribattezzata da qualche tempo "NoLo"  ovvero Nord Loreto.  Via Padova è un’importante strada di collegamento, con molti negozi, che parte da Piazzale Loreto. Questo quartiere si caratterizza per un mix di culture e qui vive anche la vasta comunità di immigrati del Perù.