La campagna quartieri si avvale anche della collaborazione di Gitec, l’Associazione Guide italiane Turismo e Cultura che, una volta al mese, accompagnerà gli interessati alla scoperta dei quartieri con nuovi tour tematici creati ad hoc condotti dalle proprie guide turistiche, professionisti abilitati.
Le visite guidate sono realizzate grazie al contributo dell'Assessorato al Turismo del Comune di Milano.

 

Tour day: giovedì 15 luglio ore 17:15 (ritrovo ore 17:00)

Istruzioni per i partecipanti:

  1. Per prenotare: A cura di GITEC - Cliccare sul seguente link: https://www.confcommerciomilano.it/it/associazioni/categoria/gitec/index.html  indicando cognome, nome, telefono, email e titolo del tour al quale il singolo partecipante intende prendere parte.  Le prenotazioni sono aperte fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti e comunque non oltre MERCOLEDI’ 14 LUGLIO
     
  2. L’uso dei dispositivi di protezione da parte dei partecipanti è obbligatorio, come anche l’osservanza delle regole di distanziamento e precauzione anti-covid19.
  3. L’uso delle radioguide non è obbligatorio e sulla base della numerosità dei partecipanti la Guida valuterà il loro utilizzo. L’eventuale costo della radioguida (Euro 1,5 a persona) sarà a carico dei partecipanti e dovrà essere corrisposto alla Guida turistica prima dell’inizio della visita.

  4. Il numero massimo di visitatori per ogni visita all’aperto è di 30 partecipanti

  5. Il ritrovo dei partecipanti è 15 minuti prima dell’orario d’inizio per la spunta dei nomi a cura della guida turistica e la distribuzione delle radioguide.

Ortica-Lambrate: di stazione in stazione, dalle cascine alla street art

Orti, santuari, fabbriche e murales: un millennio di storia… in periferia.

Percorso a cura di una Guida turistica professionista di GITEC

Durata: 2 h e 30’ circa

Ritrovo: davanti al Santuario di San Faustino

 

Il nome Ortica, pur evocando una pianta pruriginosa, deriva in realtà dalla parola “orto” e dalla forte presenza agricola ancora oggi persistente.

E’ un quartiere di periferia, dove un tempo c'era la nebbia, quella periferia cantata da Enzo Jannacci, Nanni Svampa, Ornella Vanoni e non solo, negli indimenticabili versi nati nelle osterie e ancora oggi presenti nell'immaginario collettivo. Un quartiere che in seguito ai massicci interventi urbanistici realizzati a cavallo tra Ottocento e Novecento, con la collocazione proprio qui, nel 1916, della prima stazione di Lambrate, degli snodi ferroviari e del Cavalcavia Buccari, ha mantenuto nel tempo una forte vocazione di borgo, dove gli anziani parlano ancora oggi il dialetto milanese e si coltivano gli orti.

 

Ed è proprio in dialetto la scritta, in via San Faustino, che introduce i primi murales del progetto Or.Me. - Ortica Memoria, progetto che dal 2015 vede muri e massicciate trasformati in enormi tele colorate, grazie ai murales del collettivo Orticanoodles, un vero e proprio progetto museale che attira ogni giorno decine di visitatori raccontando storie di donne e uomini del Novecento.

Il percorso inizia dalla piazzetta antistante il Santuario dei santi Faustino e Giovita, che conserva l'importante testimonianza dell’esilio, proprio qui, dei milanesi cacciati dalla città dall’Imperatore Federico Barbarossa nel XII secolo. L'itinerario di visita si articola tra panorami agricoli e vecchie cascine, il piccolo stadio Scarioni, le storie raccontate sui murales, fino al grande Duomo dipinto e all'edificio che un tempo ospitava i Martinitt. Da qui ci addentreremo nel quartiere di Lambrate, comune autonomo fino al 1923, anno della sua annessione a Milano. Un quartiere dall'importante vocazione industriale, caratterizzato ora da interventi di riqualificazione e architetture contemporanee. A chiusura del nostro itinerario, attraverso la storica via Conte Rosso, la nuova stazione di Lambrate di Ignazio Gardella.   

 

Sopra le dieci persone è necessario l'utilizzo di microfonaggio

Lungo il percorso sono presenti scale e salite 

I Navigli: una passeggiata tra la storia di Milano.

Non solo “movida” ma arte, storia e cultura

Percorso a cura di una Guida turistica professionista di GITEC

Durata: 2 h circa

Ritrovo: davanti alla Chiesa di sant’Eustorgio

 

I Navigli sono uno dei luoghi storici di Milano. Iniziata la loro costruzione nel XII secolo, furono le prime “autostrade” commerciali della città. Attraverso il Naviglio Grande hanno viaggiato i blocchi di marmo di Candoglia, che, dal Lago Maggiore, scesero fino ad arrivare vicino al cantiere del Duomo. Leonardo da Vinci ne migliorò l’uso attraverso un interessante sistema di chiuse e conche. Ancora fino a qualche decennio fa si potevano ancora vedere fermi nella Darsena i barconi di sabbia usata per costruire molti edifici milanesi. Nella nostra passeggiata vedremo la piccola chiesa degli spazzacamini, voluta proprio da questi lavoratori che ogni anno scendevano dalla Val Vigezzo a svolgere il proprio lavoro nelle case milanesi. Passeremo accanto alla casa museo della “poetessa dei Navigli” Ada Merini, dove alcune frasi delle sue poesie decorano i muri esterni. Quante camicie sono state lavate lungo le sponde di questo canale! In vicolo Lavandai si possono ancora trovare le pietre su cui le donne lavavano i panni. Vicino possiamo ammirare le case che hanno mantenuto lo stile chiamato “vecchia Milano” in cui trovano posto atelier di pittori e botteghe artigiane. Partendo da Sant’Eustorgio, la chiesa che custodisce le reliquie dei Re Magi e che tanto interesse hanno suscitato nell’imperatore del Sacro Romano Impero Federico Barbarossa, ci lasceremo condurre dalla nostra “stella” della storia.

 

NOTE: il percorso si svolge a piedi in esterno

Porta Romana. Dal centro ai bastioni

A passeggio nella storia, tra leggende, arte, natura

Percorso a cura di una Guida turistica professionista di GITEC

Durata: 2h e 15’

Ritrovo: Piazza Missori (sotto la statua)

 

Visitare il Sestiere di P.ta Romana, così ricco di storia e vita cittadina, merita tempo e curiosità. Vogliamo offrire una panoramica sui principali punti di attrattività considerando il corso di P.ta Romana come asse portante di un viaggio nel tempo.

Partendo dal centro, presso il cuore di Milano, racconteremo di una città scomparsa quasi totalmente, come inabissata nel mare della memoria: la Milano Romana, cantata come città splendida dai poeti dell’epoca, ma troppo spesso dimenticata da noi cittadini frettolosi.

Facendoci largo nella storia spiegheremo cosa è successo ad una importantissima chiesa medievale, già cappella palatina di Bernabò Visconti, che in epoca recente venne mutilata e poi svenduta e ridotta a rudere: i milanesi la chiamano “el dent cariaa” e per vederne la facciata devono fare un bel pezzettino di strada… proseguiremo a caccia di curiosità fino alla zona di S. Nazaro in Brolo, all’ombra della torre Velasca.

Un filo di rossi mattoni ci porterà a ricordare qualche fatto legato anche agli Sforza e alla loro grande Fabbrica: la Cà Granda dei milanesi.

Tornando verso il Corso di P.ta Romana, parleremo delle importanti costruzioni che sorgevano nelle vicinanze e che purtroppo sono scomparse, complici il progresso e l’espansione urbanistica della città e i bombardamenti della seconda guerra mondiale.

Continuando il nostro racconto ci inoltreremo fino alla zona della Crocetta, raccontando della vivacità, anche dal punto di vista economico, di questa zona (ci sono infatti alcune botteghe storiche riunite in una Associazione). Non mancherà una sosta a Santa Maria del Paradiso con una menzione dell’origine del “Tredesin de Marz” e poi qualche curiosità ci accompagnerà fino a piazza Medaglie d’Oro, dove finalmente vedremo la Porta Romana dei Bastioni spagnoli! Siete pronti per questo viaggio?