Chiesa Rossa - Gratosoglio

Stradoni e palazzoni dal tram

Situati a sud della città e attraversati dal Naviglio Pavese, i due quartieri rappresentano due facce della storia e della vita milanese: a Chiesa Rossa abbiamo la “vecchia Milano”, sorta intorno alla chiesetta romanica di Santa Maria alla Fonte (la Chiesa Rossa che da il nome al quartiere) e alla cascina seicentesca; mentre a Gratosoglio troviamo i caseggiati popolari sorti all’epoca del boom economico, che tra alterne vicende hanno attraversato la seconda metà del ‘900 e oggi sono oggetto di una profonda riqualificazione, cui si sono aggiunti grossi complessi residenziali per famiglie a reddito medio-basso costruiti negli anni '80 e 90.

 

COME ARRIVARCI

M2 Verde: Abbiategrasso -Tram 15, 3 - Bus: 46, 65, 79, 230

 

LA PIAZZA DEI LOCALS

Piazza Abbiategrasso, usciti dalla metro in superficie dalle fermate dei tram si apre un mercatino informale con banchetti e furgoni fra i più curiosi e animati di Milano: a metà fra suq orientale e fiera balcanica, sempre attivo giorno e notte, visto l'incessante viavai di gente che dalla metro s'inoltra in Gratosoglio.

 

PERCHE’ ANDARCI

Per la stupenda biblioteca di Chiesa Rossa, ricavata dalle stalle della cascina seicentesca creando una struttura di recupero davvero bella e accogliente. Possiamo tranquillamente dire che sia una delle rionali più riuscite della città, che oltre ad offrire spazi comodi e attrezzati per studenti e lavoratori in smart, ospita attività anche all'aperto per tutte le età, che animano tutto il quartiere. Interessante anche la selezione bibliografica di letteratura russa presente all’interno.

Per quanto riguarda i monumenti, non solo è interessante visitare Santa Maria alla Fonte, la chiesetta romanica, parte del complesso della Cascina che da il nome al quartiere, recentemente restaurata, ma anche Santa Maria Annunciata, edificata negli anni ‘30 e consacrata dal Cardinale Schuster, che oltre al labirinto in acciaio tracciato sul pavimento, è illuminata dall’installazione permanente di Dan Flavin, che ne rende gli interni incredibilmente suggestivi e perfetti per il raccoglimento spirituale di chiunque.

Al Gratosoglio invece gli appassionati di architettura possono ammirare le “torri bianche” progettate dallo studio di architettura BBPR negli anni ‘60, uno dei primi esempi di utilizzo funzionale di strutture prefabbricate; oltre a poter mangiare nelle trattorie tipiche milanesi che ancora prosperano nel nucleo storico di quello che era il paese.

 

FORSE NON TUTTI SANNO CHE

Mahmood è nato a Gratosoglio ed è diventato uno dei simboli dell’orgoglio e della rinascita del quartiere.