Mostre a Milano 2026

Scopri e visita le mostre in programma negli spazi del Comune di Milano

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Il programma delle mostre 2026 a Milano è vastissimo: scegli le tue preferite e segna in calendario la visita!

Scopri qui sotto le mostre assolutamente da non perdere dei prossimi mesi.


Ultimo aggiornamento: 21 agosto 2026

Palazzo Morando | Costume Moda Immagine - Dal 16 gennaio al 27 settembre 2026

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La mostra “THE GENTLEMAN – Stile e gioielli al maschile” è un percorso narrativo che esplora e valorizza l’evoluzione dell’estetica maschile dal Settecento ai giorni nostri. L’indagine si sviluppa in chiave cronologica e tematica, offrendo una lettura trasversale delle trasformazioni della forma, del ruolo sociale e della funzione simbolica del gioiello nel costruire l’identità maschile.

A cura di Mara Cappelletti e Gian Luca Bovenzi


Palazzo Reale - Dal 7 febbraio al 27 settembre 2026

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“KIEFER. Le Alchimiste” è un tributo monumentale alle alchimiste dimenticate: a Palazzo Reale arriva la nuova opera site-specific di Anselm Kiefer, uno dei più influenti artisti contemporanei a livello internazionale. Questa mostra appositamente concepita per la Sala delle Cariatidi, inviterà i visitatori a interagire con opere che riflettono su storia, pittura e memoria femminile.
Promossa da Comune di Milano-Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Marsilio Arte, con il contributo di Gagosian e Galleria Lia Rumma, e con il sostegno dei Main Sponsor Unipol e Banca Ifis, l’esposizione rientra nel programma culturale dei Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026.
Curata dalla storica dell’arte Gabriella Belli, sarà allestita nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale a Milano dal 7 febbraio fino a settembre 2026.

Le Alchimiste presenta un ciclo di trentotto grandi teleri, concepiti appositamente per dialogare con la drammatica bellezza della Sala delle Cariatidi: un ambiente maestoso segnato dalle ferite del bombardamento del 1943, capace ancora oggi di evocare un passato di splendore e rovina.

La mostra rende inoltre omaggio a Milano, città di Leonardo e della tradizione scientifica e culturale, attraverso la figura di Caterina Sforza, scienziata e condottiera, autrice di un raro manoscritto con oltre 400 ricette tra medicamenti e formule alchemiche. Accanto a lei, Kiefer convoca una costellazione di figure femminili, note e dimenticate: da Isabella Cortese e Maria la Giudea a Marie Meudrac, Rebecca Vaughan e Mary Anne Atwood.

I teleri che compongono Le Alchimiste possono essere considerati inscindibili e formano un’opera unica profondamente simbolica. In essa si intrecciano temi centrali nel lavoro dell’artista: mito, storia, collettiva, identità, distruzione e rigenerazione. La pittura diventa linguaggio alchemico, i cui processi, come l’elettrolisi e il fuoco, diventano strumenti narrativi.


A cura di Gabriella Belli


ATTENZIONE: L’accesso alla mostra avviene esclusivamente dallo Scalone dell’Arengario in Piazza Duomo.


UFFICIO STAMPA Stampa italiana Marsilio Arte | Giovanna Ambrosano: + 39 338 4546387; g.ambrosano@marsilioarte.it ufficio.stampa@marsilioarte.it

Stampa internazionale Giovanni Maria Sgrignuoli: +39 328 9686390; giovanni@gmspress.com

Museo del Novecento - Dal 9 aprile a ottobre 2026

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In occasione di Milano Art Week 2026, il Museo del Novecento presenta, nell’ambito del progetto FOCUS900, Vedere l’aria, un approfondimento dedicato a Bruno Munari e realizzato in collaborazione con Spazio Munari, Corraini Edizioni e gli Archivi Bruno Munari®.

Il Focus è dedicato a uno dei temi centrali della sua ricerca: rendere visibile l’invisibile.

Fulcro del percorso è l’azione Far vedere l’aria (1969), un’azione realizzata a Como nell’ambito della manifestazione Campo Urbano e documentata dalle fotografie di Ugo Mulas.

In opere come Macchine Inutili, Concavo-Convesso e Filipesi, l’aria diventa parte integrante dell’opera: è l’elemento che la attiva, la trasforma e ne determina l’aspetto.

I disegni originali, restituiscono il rigore progettuale che sostiene queste opere solo apparentemente leggere.


UFFICIO STAMPA Museo del Novecento e Lara Facco Press

Acquario Civico di Milano - Dal 10 aprile all'8 novembre 2026

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Attraverso le fotografie di Paola Marzotto scattate in Antartide il progetto intreccia arte e conoscenza della natura per raccontare la fragilità degli ecosistemi glaciali.

Le immagini dialogano con un articolato percorso di approfondimento scientifico che accompagna il visitatore nella comprensione dei processi fisici, biologici e chimici che caratterizzano tali ambienti.

La mostra fa parte di Tracce, il primo dei quattro nuclei tematici del percorso multidisciplinare quadriennale promosso dai Musei scientifici milanesi.

A cura di Paola Ugolini, Acquario Civico, AdMaiora

Museo di Storia Naturale di Milano - Dal 14 aprile all'8 novembre 2026

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Attraverso l’installazione di cabine gonfiabili che contengono immagini generate dall’intelligenza artificiale, la plastica appare attraente, colorata e quasi “innocua”.

Essa però rivela in filigrana forme minacciose e antropomorfe: un chiaro avvertimento contro l’estetizzazione del problema ambientale che questo materiale rappresenta.

La mostra fa parte di Tracce, il primo dei quattro nuclei tematici del percorso multidisciplinare quadriennale promosso dai Musei scientifici milanesi.

A cura di Marcello Ferabegoli

CASVA – Centro di Alti Studi sulle Arti Visive - Dal 6 maggio al 8 settembre 2026

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La mostra presenta il lavoro degli architetti bergamaschi Francesco Ginoulhiac e Teresa Arslan. Il loro studio ha prodotto un corpus continuo e diversificato di opere nell'arco di tre decenni, spaziando tra architettura, veicoli, scultura, gioielli, libri e composizioni artistiche.

L'apertura al pubblico dell’archivio Ginoulhiac presso il CASVA ci permette di scoprire una vasta collezione di testimonianze materiali che tracciano una pratica diversificata, coerente, esplorativa e intensamente inventiva, in cui architettura, vita quotidiana e produzione artistica sono inseparabili.


A cura di: Marco Ginoulhiac e Ana Neiva

Castello Sforzesco | Sala della Balla - Dal 28 maggio al 13 settembre 2026

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Mostra delle opere finaliste della V Edizione del concorso biennale internazionale MilanoVetro-35, dedicato ai giovani artisti e designer under 35 che sperimentano linguaggi innovativi nel campo del vetro artistico e del design contemporaneo.

È organizzato dal Castello Sforzesco di Milano, con il supporto del collezionista Sandro Pezzoli, dell’Associazione “Amici di Sala delle Asse” e dell’artista Silvia Levenson.

Sarà esposta anche una selezione di lavori realizzati da studentesse e studenti del Liceo Artistico di Brera (Milano) e del Liceo Artistico G. e Q. Sella (Biella).

In occasione della V edizione del concorso, viene presentata nella Sala Castellana (dedicata dal 2017 al vetro contemporaneo), l'installazione site specific Bisbigli di Silvia Levenson.


A cura di Fiorella Mattio

Museo del Novecento - Dal 3 giugno a 27 settembre 2026

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Il progetto espositivo ruota attorno al dipinto Homme assis (1967) di Pablo Picasso, oggi conservato al Museo del Novecento di Milano, per ricostruirne la complessa vicenda storico-politica e la circolazione internazionale che ebbe tra il 1967 e il 1972.

Lungi dall’essere considerata unicamente come espressione della tarda produzione di Picasso, l’opera assume negli anni un significato sempre diverso in relazione ai contesti e ai luoghi in cui viene esposta.

Homme assis appartiene alla serie dei Moschettieri, che caratterizza la produzione tarda di Picasso. Queste figure, ispirate alla tradizione pittorica e letteraria europea, possono essere interpretate come alter ego dell’artista, proiezioni di una dimensione immaginaria e teatrale.

Tuttavia, il significato dell’opera non si esaurisce nella sua dimensione iconografica. Fin dalle prime esposizioni pubbliche, il dipinto è coinvolto in una rete di relazioni che ne amplificano la portata simbolica.

La partecipazione al Salón de Mayo dell’Avana nel 1967, in particolare, ne sancisce l’inserimento all’interno di un contesto politico internazionale, in cui l’arte viene mobilitata come strumento di comunicazione e di intervento ideologico.

Il successivo arrivo a Milano nel 1972 rappresenta un ulteriore passaggio significativo: l’opera viene infatti integrata in un’iniziativa esplicitamente militante, assumendo il ruolo di simbolo della solidarietà internazionale nei confronti della resistenza antifranchista.

La mostra, costruita attorno a un unico dipinto e a un nucleo di materiali fotografici e documentari, intende quindi indagare il rapporto tra arte, militanza e istituzioni, interrogando le modalità attraverso cui un’opera può essere investita di significati politici e successivamente marginalizzata all’interno del discorso storico-artistico.

A cura di Roberto Pini

Ufficio Stampa: Museo | Lara Facco Press

Fabbrica del Vapore - Dal 5 giugno al 13 settembre 2026

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A dieci anni dalla fondazione, il Movimento Arte Etica celebra il suo percorso con La misura dell’UNO, mostra collettiva curata da Sandro Orlandi Stagl.

Tra pittura, video, installazioni e suono, artisti di generazioni diverse riflettono sul rapporto tra etica ed estetica e sul ruolo dell’arte nel presente.

Il percorso, arricchito da QR code e narrazione sonora immersiva, invita il pubblico a un’esperienza partecipativa e di consapevolezza.


A cura di Sandro Orlandi Stagl


Ufficio Stampa: Paola Martino Ufficio Stampa paolamartinoufficiostampa@gmail.com

Acquario Civico di Milano - Dal 10 giugno al 13 settembre 2026

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Il lavoro prende forma a partire da un archivio visivo della città, datato tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, composto da cartoline vintage che Daniela rielabora digitalmente, trasformandole in nuove immagini capaci di mettere in dialogo storia e sensibilità contemporanea.

Al centro del progetto si trova la serie Luci d’Acqua, che comprende opere di grandi dimensioni dedicate al patrimonio idrico di Milano: dai Navigli all’Idroscalo, fino ai riflessi urbani che attraversano la città.

In queste immagini l’acqua diventa metafora di flusso e comunicazione, elemento che storicamente ha connesso Milano al commercio, agli scambi e alla crescita culturale.

A cura di Marco Fioretti

Palazzo Reale - Dal 16 giugno al 6 settembre 2026

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Aurelio Amendola torna a esporre a Palazzo Reale di Milano a trent'anni dalla mostra personale Cappelle Medicee (1995): dal 16 giugno al 6 settembre 2026 lo spazio espositivo in Piazzetta Reale ospita Aurelio Amendola. Capolavori fotografati. Burri, Vedova, Nitsch, Duomo di Milano, Bernini, Canova, Michelangelo, promossa da Comune di Milano Cultura e prodotta da Palazzo Reale in collaborazione con Associazione Culturale BUILDING.

Attraverso 85 fotografie di grande formato, realizzate tra il 1976 e il 2025, il progetto espositivo celebra gli aspetti più emblematici della ricerca di Aurelio Amendola (Pistoia, 1938), figura centrale della fotografia d’arte contemporanea che, con il suo sguardo sensibile e intenso, si distingue per la capacità di attraversare la storia dell'arte e trasformare la luce in racconto.

Cuore della mostra è il dialogo che il fotografo ha saputo instaurare, attraverso il proprio obiettivo, con alcuni dei più grandi protagonisti della storia dell’arte. Dalle sculture immortali di Michelangelo Buonarroti (1475–1564), Gian Lorenzo Bernini (1598–1680) e Antonio Canova (1757–1822), fino alla forza espressiva del contemporaneo – rappresentata da Alberto Burri (1915–1995), Emilio Vedova (1919–2006) e Hermann Nitsch (1938–2022) – le sue immagini rivelano tanto la vita segreta delle opere quanto l’identità profonda degli artisti.

A questa ricerca si affianca una sezione dedicata al Duomo di Milano con una serie di scatti inediti che indagano la cattedrale come organismo plastico e materia scolpita: non solo architettura, ma vera e propria scultura attraversata dalla luce e dal tempo.

Ufficio Stampa: ddl |arts| Alessandra De Antonellis

Alessandra.deantonellis@ddlstudio.net

Palazzo Moriggia | Museo del Risorgimento - Dal 17 giugno all'8 novembre 2026

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In occasione dell’ottantesimo anniversario dal referendum del 1946 il Museo del Risorgimento propone due percorsi tra documenti di archivio e oggetti, conservati nei depositi.

Il primo approfondisce il contributo femminile alle lotte risorgimentali.

Il secondo esplora il raggiungimento del suffragio femminile e la propaganda per il referendum.

Una sezione a sé è inoltre dedicata ad un approfondimento sugli oggetti "ritrovati" durante le ricognizioni per l’ottantesimo della Liberazione.


A cura di: Elia Andreoli, Patrizia Foglia, Mariachiara Fugazza, Chiara Milanoli, Gregorio Taccola e Ilaria Torelli.

Fabbrica del Vapore - Dal 17 giugno al 14 ottobre 2026

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Susumu Shingu (Osaka, 1937) è tra i principali protagonisti dell’arte cinetica contemporanea.

Dopo la formazione a Roma negli anni ’60, sviluppa un linguaggio che unisce arte, ingegneria e fenomeni naturali, spostandosi dalla pittura alla scultura fino alla centralità del movimento.

Le sue opere non rappresentano la natura, ma ne rendono visibili le forze invisibili — vento, luce, acqua e gravità — trasformandole in sculture leggere e dinamiche che cambiano con l’ambiente.

Il suo lavoro invita a riflettere sul rapporto tra uomo e natura, promuovendo una visione di equilibrio e coesistenza.

Artista di fama internazionale, ha realizzato importanti opere pubbliche in Italia e nel mondo, sempre in dialogo con il paesaggio. Tra i suoi lavori recenti figura anche il personaggio immaginario “Sandalino”, simbolo di uno sguardo curioso e sensibile sulla fragilità del pianeta.


A cura di Atelier Shingu


Palazzo Reale - Dal 18 giugno al 13 settembre 2026

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La storia del Palazzo Reale di Milano raccontata da una mostra site-specific che porta le suggestive opere del pittore Paolo Troilo - inventore del finger painting iperrealista - nelle stanze dell’Appartamento dei Principi, dal 18 giugno al 13 settembre 2026.

Promosso da Comune di Milano-Cultura, prodotto e organizzato da Palazzo Reale e Nobile Agency, con la curatela del critico Marco Meneguzzo e il contributo scientifico di Domenico Piraina, Direttore di Palazzo Reale e Simone Percacciolo, Responsabile della Valorizzazione, “The Breach. Il muro rompe il silenzio” è un progetto inedito in cui Troilo dialoga con il patrimonio artistico e culturale del Palazzo utilizzando le dita come pennelli.

Nelle sue mani reinterpretazioni delle tappezzerie di Palazzo Reale, firmate dalla stessa antica tessitura Rubelli che realizzò gli originali, diventano così brecce, varchi temporali che portano all’incontro tra passato e presente.

Attraverso le opere in mostra a parlare sono la storia dell’edificio e i protagonisti che ne hanno abitato le stanze. Da Leonardo da Vinci - cui Troilo ha dedicato una rivisitazione dell’Uomo Vitruviano dipinta in occasione del 500esimo anniversario della scomparsa dell’artista – a Margherita di Savoia e Maria José, prima e ultima regina consorte d’Italia; dai Visconti, che fecero dell’antico palazzo medievale la sede della loro Signoria, fino a Napoleone Bonaparte, che qui volle la Reggia del suo Regno d’Italia: un coro polifonico di voci che evocano le glorie passate e insieme sollevano interrogativi sulla complessità del nostro mondo.

A cura di Marco Meneguzzo

UFFICIO STAMPA: AFF Comunicazione - Alessia Fattori Franchini – aff@affcomunicazione.it - Sara Bosco – press@affcomunicazione.it – 340.8630118 - Tommaso Franco – lifestyle@affcomunicazione.it – 333.8025212

Museo di Storia Naturale di Milano - Dal 24 giugno al 20 settembre 2026

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A quarant'anni dal disastro nucleare di Chernobyl e dall'abbandono dell'area contaminata, qual è oggi lo stato dell'ambiente?

Cosa sappiamo della radioattività e dei suoi effetti? Tra radiazioni, mutazioni genetiche e l'inaspettato ritorno di specie animali a lungo assenti, questa mostra esplora uno scenario di grande interesse scientifico e riflette su un futuro post-apocalittico che potrebbe essere più vicino di quanto immaginiamo.

A cura di Andrea Bonisoli Alquati, Giorgio Chiozzi

Castello Sforzesco | Salette della Grafica - Dal 26 giugno al 27 settembre 2026

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Il Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco conserva oltre trentamila opere su carta dal Quattrocento al Novecento, tra cui fogli di Leonardo da Vinci, Tiepolo, Boccioni e Keith Haring.


La mostra racconta la storia della raccolta, dalle origini ottocentesche a oggi, restituendo il volto di una collezione civica in continuo sviluppo.


Un viaggio nella memoria grafica della città, tra artisti, collezionisti e istituzioni che hanno riconosciuto nel disegno la forma più essenziale dell’arte.


A cura di Alessia Alberti, Simona Maniello, Francesca Mariano

Palazzo Reale - Dal 1° luglio al 20 settembre 2026

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La mostra “Mario Raciti. Opere 1952-2025” aperta dal 1°luglio al 20 settembre 2026 al primo piano di Palazzo Reale, intende ripercorrere l’intero itinerario artistico di Mario Raciti, dagli esordi fino agli esiti più recenti della sua ricerca, restituendone il profondo legame con Milano e con il contesto culturale che ne ha accompagnato il percorso.

Testimonianza significativa di questo rapporto è l’importante nucleo di opere acquisito dal Comune di Milano in occasione della mostra personale dedicata all’artista presso PAC Padiglione d’Arte Contemporanea nel 1988, di cui una parte è esposta in questa mostra.

L’esposizione, promossa da Comune di Milano – Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Silvana Editoriale, rappresenta così un ideale ritorno e, al tempo stesso, un coronamento del percorso artistico di Raciti nella città in cui ha vissuto e operato, e di cui la sua pittura costituisce una delle espressioni più originali e profonde.

La sua opera riflette infatti una trama intensa di relazioni con il mondo culturale milanese: non soltanto con gallerie e istituzioni artistiche, ma anche con figure centrali della letteratura, della poesia e dell’editoria che hanno animato la vita intellettuale della città nel secondo Novecento.


A cura di Luca Pietro Nicoletti


Ufficio Stampa Mostra Studio Esseci Comunicazione Simone Raddi simone@studioesseci.net

Ufficio Stampa Silvana Editoriale Alessandra Olivari alessandra.olivari@silvanaeditoriale.it

Palazzo Reale - Dal 10 luglio al 30 agosto 2026

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Materie viventi è il progetto espositivo di Maria Cristina Carlini, tra le voci più autorevoli della scultura italiana contemporanea, allestito a Palazzo Reale di Milano dal 9 luglio al 30 agosto 2026, nel Cortile d’Onore e nel Giardino, in occasione di SUART 2026 – (SUstainable ART).

L’esposizione presenta due opere monumentali, Bosco (2012) e Filemone e Bauci (2021), che instaurano un dialogo diretto con l’architettura e il paesaggio.

Attraverso l’uso di materiali naturali e di recupero, la mostra esplora i temi della materia, della memoria, della trasformazione e della sostenibilità come pratica concreta del fare artistico.


A cura di Marco Eugenio Di Giandomenico

Ufficio Stampa SUART 2026 (convegno e mostra):

SEC Newgate Italia: Cinzia Ghilotti cinzia.ghilotti@secnewgate.it

Laura Gialdi laura.gialdi@secnewgate.it

Ufficio Stampa Fondazione Maria Cristina Carlini ETS:

IBC Irma Bianchi Communication info@irmabianchi.it

Palazzo Reale - Dal 24 settembre 2026 al 31 gennaio 2027

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Il genio di Dalì combina espressioni in rapida evoluzione della sua sensibilità artistica e un impegno sperimentale con nuove forme d’arte.

Realizzata grazie alla collaborazione e al sostegno di alcune tra le più prestigiose istituzioni museali internazionali, la mostra a Palazzo Reale cerca di esplorare gli aspetti più intimi e intensi del processo creativo dell'artista, dove moda e arte alimentano una forma di espressione in continua evoluzione.

La moda è forse uno dei campi meno familiari in cui Dalì ha incarnato il suo universo artistico, eppure, è uno dei contributi più prolifici dell'artista in tutte le fasi della sua carriera.

Un'occasione unica per ammirare e avere una visione d'insieme della sorprendente complessità di Salvador Dalì e in parte anche della sua opera di genio eclettico.


A cura di Montse Aguer, Laura Bartolomé Roviras e Judith Clark


Ufficio Stampa Civita mostre e musei – Ombretta Roverselli ombretta.roverselli@civita.art