DERGANO

Un quartiere dall’atmosfera boho fra il popolare e il sofisticato

Dergano è la frontiera nord della classe creativa milanese.

Borgo quintessenzialmente meneghino che si contraddistinse durante la Resistenza, è stato trasformato dall’arrivo della metropolitana 10 anni fa.

Le sue case di ringhiera e i suoi loft hanno preso a popolarsi di under 40 con o senza figli e il quartiere è diventato un epicentro della vitalità milanese sia diurna sia notturna.

A nord, Dergano è separato da Affori dal ponte della ferrovia, mentre a est è delimitato da via Imbonati: un lato della strada è orgogliosamente arabo, l’altro è terziario avanzato con palazzi ipermodernisti e megapalestre per chi lavora negli uffici.

A ovest confina con il Politecnico della Bovisa e a sud con piazzale Maciachini e zona Farini.

 

COME CI SI ARRIVA

M3 Gialla Dergano – Bus 70, 81 – Filobus: 90/91

 

LA PIAZZA DEI LOCALS

Sicuramente piazza Dergano, in precedenza uno slargo ingorgato dal flusso di auto, ma ora una zona 30 km/h, resa possibile dall’istituzione di una piazza “tattica” riverniciata e colorata, con tavoli per il ping pong e una stazione di bike sharing. Intorno alla piazza sorgono popolari caffè-panetterie e caffè-librerie in cui tutto il quartiere si ritrova.

Molti i derganesi in bici, che sciamano periodicamente nei tanti bar con tavoli all’aperto, senza scordare uno dei migliori ristoranti filippini della città.

 

PERCHE’ ANDARCI

Per l’atmosfera bobo fra il popolare e il sofisticato – ti senti sempre a casa, ma sembra di essere all’East Village di NYC: la gente non va di fretta e le/i vegani abbondano.

Per il delizioso nuovo parco che sorge dove una volta c’erano gli studi di Armenia Films, la prima compagnia cinematografica milanese.

Per andare in bici lungo la pista ciclabile di via Crespi ammirando i nuovi complessi per uffici, alcuni progettati da architetti di grido come lo studio Sauerbruch Hutton di Berlino.

Per andare in una macelleria halal in via Imbonati, fra le migliori di Milano.

 

FORSE NON TUTTI SANNO CHE

Dergano c’è il Rob de Matt una cooperativa con giardino che offre ristorazione impegnata e solidale, ma anche il Tempio dei Testimoni di Geova.

L'architettura da vedere: Chiesa dei Ss. Giovanni e Paolo

In collaborazione con la Fondazione dell'Ordine degli Architetti P.P.C. di MIlano.

Anno: 1964 - 1968
Progettisti: Figini e Pollini

La Chiesa dei Ss. Giovanni e Paolo è stata progettata negli anni ’60 da Luigi Figini e Gino Pollini su commissione della Curia milanese. Quest'opera si caratterizza per la complessità delle sue forme – sia in pianta che in alzato - e per la sua immagine solida e materica accentuata dall’uso dei mattoni a vista in facciata. Internamente lo spazio è intimo, definito da giochi di luce e contrapposizione cromatica tra il bianco del pavimento e delle pareti e il legno scuro del soffitto.