Porta Venezia

Cinque cose da fare

Multietnica e queer, Porta Venezia ha tutto il meglio che Milano può offrire: parchi verdi, bar alla moda, cucina dell'Africa orientale, architettura elegante, scelta nello shopping (stazioni metro M1: Palestro, P.ta Venezia, Lima).

Situato appena fuori dal centro città, è il quartiere arcobaleno dove puoi essere libero di essere chi vuoi. È il punto di partenza della Milano Pride Parade e un luogo caro alla comunità LGBTQIA+.

Porta Venezia significa anche stile di vita, cultura, arte, architettura. Costruito in epoca liberty e futurista, il quartiere ospita ville moderniste uniche nel quartiere d’impronta neoclassico che sorge di fronte ai Giardini di Palestro. Per una pausa pranzo o una serata divertente, è probabile che tu finisca per andare a Porta Venezia.

Cinque esperienze da provare

1. Rilassati ai Giardini di Porta Venezia (M1 Palestro), il parco pubblico più antico di Milano, con il Museo di Storia Naturale e il Planetario, o lasciati stupire dalla modernista Villa Necchi Campiglio e dalla maestosa Villa Invernizzi (nel suo giardino ci sono i fenicotteri rosa) in Via Mozart, nel Quadrilatero del Silenzio ubicato dall'altra parte di Corso Venezia.

 

2. Ammira Casa Galimberti in Via Malpighi, capolavoro dell'architettura liberty milanese. Mentre sei lì, potresti anche goderti un cappuccino o un panino in uno dei tanti caffè situati nel quartiere Art Nouveau della città.

 

3. Fai acquisti in Corso Buenos Aires: una delle vie dello shopping più lunghe d'Europa, ora con la pista ciclabile fino a Piazzale Loreto e ritorno.

 

4. Immergiti nella cultura della rete al MEET, il centro culturale per le arti digitali e l'innovazione sul web (M1 Porta Venezia). Poi è giunto il momento di un aperitivo in un bar LGBTQIA+ in Via Lecco.

 

5. Una bella cena fuori. Dallo zighinì del Corno d’Africa a un assaggio di ramen o tandoori, dalla cucina vegana alla cucina italiana, puoi avere quello che vuoi a Porta Venezia.

 

BONUS! Percorrendo via Plinio (M1 Lima) si arriva al Bar Basso, vero e proprio istituzione milanse del bere che ha inventato il Negroni Sbagliato.

Oltre, ci si addentra in Città Studi, il quartiere universitario modernista dominato dal Politecnico (ingegneria, architettura, design – Piazza Leonardo da Vinci, M2 Piola) e dai laboratori e dai dipartimenti scientifici della Statale. Un'oasi razionalista di verde e cervello, dalle piacevoli architetture neoclassiche abitata in prevalenza da studenti che sono tra i frequentatori abituali del Birrificio di Lambrate, uno dei primi microbirrifici italiani (M2 Lambrate FS). Città Studi è perfetta per una soleggiata pausa pranzo nei giorni feriali e un tuffo nella grande e freddissima piscina Ponzio (Via Zanoia 8, M2 Piola).