COME ARRIVARE

 

Punto di partenza di questo itinerario è piazza Duomo.

La piazza è raggiungibile con i tram 2, 3, 12, 14, 16, 23, 24, 15, 27 e le linee M1 e M3 della metropolitana (fermata Duomo). 

Maggiori informazioni per i passeggeri con disabilità alla pagina web di ATM.

 

Piazza del Duomo è pedonale, ma nelle vicinanze è possibile parcheggiare in piazza Fontana o in piazza Diaz (entrambe dotate di un posto auto riservato ai titolari di pass disabili), o in via Pecorari, alle spalle di Palazzo Reale (sulle strisce blu o nei posti auto riservati ai titolari di pass disabili).

Chiesa di Santa Maria presso San Satiro

Superate il monumento equestre a Vittorio Emanuele II e, alla fine della piazza, attraversate via Giuseppe Mazzini (attraversamento in lastricato con rotaie del tram) per imboccare via Torino, ricca di negozi. 

 

Percorrete via Torino mantenendo la sinistra, superata via Speronari si apre un vicolo cieco, stretto fra due palazzi (lieve pendenza e pavimentazione in lastricato a tratti sconnesso) che immette sul sagrato della chiesa di Santa Maria presso San Satiro.

 

La chiesa, costruita a partire dal 1470, costituisce uno dei capolavori rinascimentali dell'architetto Donato Bramante. In corrispondenza della navata centrale è possibile ammirare uno straordinario effetto di illusione ottica: una finta fuga prospettica che fa immaginare l’abside. La geniale soluzione del Bramante ovviò alla carenza di spazio dovuta alla presenza della strada retrostante la chiesa.

Di notevole interesse anche il campanile, considerato un prototipo dei modelli romanico-lombardi e il Battistero, che presenta 3 gradini all’ingresso.

Tempio Civico di San Sebastiano

Ritornate su via Torino e poche decine di metri più avanti, sull'altro lato della strada, è facilmente riconoscibile la struttura cilindrica del Tempio civico di San Sebastiano.

La chiesa venne edificata nel 1576 mentre in città infuriava la peste. I cittadini, sollecitati dal vescovo Carlo Borromeo, fecero voto per edificare una chiesa a San Sebastiano al quale imploravano la protezione dalla malattia.

 

L'itinerario procede per circa 700 metri fino a Largo Carrobbio, con diversi attraversamenti pedonali in lastricato in buone condizioni; in via dei Piatti l’attraversamento è in lastricato con tratti sconnessi.

Basilica di San Lorenzo

Arrivati all'incrocio con corso di Porta Ticinese, svoltate a sinistra attraversate via San Vito (attraversamento in sanpietrini con gradino di 3 cm) e proseguite per circa 200 metri per raggiungere le Colonne di San Lorenzo: si tratta di 16 colonne in marmo, alte 8 metri e mezzo, con capitelli corinzi che sostengono la trabeazione.

Provengono da edifici romani risalenti al II/III secolo dopo Cristo (probabilmente un tempio pagano) e vennero trasportate nell'attuale locazione per completare la Basilica di San Lorenzo.

 

La piazza è pedonale, pavimentata in lastricato e l’accesso al livello della Chiesa è possibile tramite due rampe.  

 

La basilica venne edificata in età romana (tra il IV e il V secolo), era il più grande edificio a pianta centrale dell'Occidente e la dedica a San Lorenzo martire avvenne solo nel 590, quando Milano era già sotto dominio Longobardo.

Nella piazza antistante, una statua dell'imperatore Costantino evoca l'Editto del 313 che sancì la libertà di culto nell'Impero romano. Dentro la basilica sono di particolare interesse i mosaici e la cappella di Sant’Aquilino, che ha conservato per intero la struttura originale.

 

Gli ampi spazi attorno alla basilica sono molto amati dai milanesi, soprattutto dai più giovani, che amano trascorrere qui le serate estive

Parco delle Basiliche

Molto frequentato anche il Parco delle Basiliche, recintato e dotato di ampi varchi di accesso. Il parco è stato progettato nel dopoguerra come una passeggiata archeologica tra la basilica di San Lorenzo, le sue colonne e i ruderi dell'anfiteatro romano, sul lato sinistro di corso di Porta Ticinese.

 

A poca distanza dalle colonne, sono ancora visibili i resti dell'antica Porta Ticinese che si apriva lungo le mura medioevali della città, in direzione di Pavia. Assieme agli archi di Porta Nuova, in via Manzoni, sono l'unica traccia delle antiche mura milanesi del XI secolo.

Museo Diocesano e Quartiere Ticinese

Lasciata alle spalle la porta medioevale, l’itinerario prosegue lungo corso di Porta Ticinese (il primo tratto della via è in leggera discesa, con marciapiedi stretti; si consiglia di utilizzare quello di destra, prestando attenzione alla pavimentazione sconnessa dell’attraversamento di via Vetere).

Sul lato opposto della strada, all'altezza del civico 95 si apre uno slargo che conduce al Museo Diocesano (percorso con leggera pendenza in asfalto). Inaugurato nel 2001 per iniziativa dell'Arcidiocesi di Milano, il museo ha lo scopo di valorizzare i capolavori artistici della diocesi.

 

Il quartiere Ticinese è interessante per la presenza di murales e graffiti, alcuni di notevole qualità. Ad esempio quelli realizzati alle spalle della Basilica di San Lorenzo (via Pio IV) che rappresentano importanti protagonisti della storia di Milano: il vescovo Ambrogio, Giuseppe Verdi, Leonardo da Vinci e Napoleone Bonaparte.

 

Proseguendo lungo Corso di Porta Ticinese dopo aver visitato il Museo Diocesano (circa 150 metri) si arriva in piazza Sant'Eustorgio (lastricato in buone condizioni).

Basilica di Sant'Eustorgio e Navigli

La Basilica di Sant’Eustorgio venne fondata probabilmente nel IV secolo. Secondo la leggenda, il carro con cui Sant'Eustorgio trasportava le reliquie dei Re Magi, provenienti da Costantinopoli, si fermò inspiegabilmente nel luogo ove poi venne edificata la Basilica.

Ogni anno, nel giorno dell'Epifania, si svolge un suggestivo corteo in costume con protagonisti i "Magi" i quali, partendo da piazza Duomo, raggiungono la Basilica di Sant'Eustorgio per portare i doni ai personaggi della Sacra Famiglia.

 

Lasciata alle spalle piazza Sant'Eustorgio, svoltate a sinistra, proseguite sull'attraversamento pedonale e vi troverete in piazza XXIV Maggio (marciapiede lastricato in buone condizioni), da dove è possibile raggiungere la Darsena e i Navigli.

Informazioni di fine itinerario

Per ripartire da piazza XXIV Maggio si possono prendere i tram 3, 9 e 19. 

 

In alternativa è possibile raggiungere la fermata di Porta Genova M2 (ingresso accessibile con montascale in via Valenza, incrocio con via Casale). 

 

Per informazioni sull’accessibilità ai passeggeri con disabilità consultare la pagina web ufficiale sul sito di ATM