Itinerario accessibile: la Strada delle Abbazie

Da la Certosa di Garegnano a l'abbazia di Viboldone

L’itinerario comprende tre importanti luoghi di culto del territorio milanese, tasselli preziosi della storia della città, della sua arte e del suo sviluppo economico: la Certosa di Garegnano e le Abbazie di Chiaravalle e Viboldone.

 

COME ARRIVARE

Per le persone con disabilità il modo più semplice per raggiungerle è utilizzare l’auto
Le abbazie di Chiaravalle e Garegnano sono raggiungibili anche con i mezzi pubblici.

La Certosa di Garegnano

Come arrivare

E’ possibile parcheggiare lungo la strada in prossimità della Certosa. A circa 20 m dal cancello principale è presente un posto auto riservato alle persone munite di pass disabili.

In alternativa all’auto si può utilizzare il tram 14: le vetture sono tutte accessibili alle persone con disabilità ma solo alcune fermate sono accessibili.

Maggiori informazioni per i passeggeri con disabilità alla pagina web di ATM.

 

La Certosa di Garegnano (ndr: inserire link a scheda di accessibilità) è un monastero abitato dai monaci certosini. Prende il nome dalla Grande Chartreuse” (Grande Certosa) che si trova sul massiccio della Chartreuse sulle Alpi francesi. Il complesso dedicato alla Madonna venne realizzato tra il XVI e il XVII secolo allinterno del Bosco della Meralata. 

La chiesa venne successivamente rielaborata in forme tardo-rinascimentali nel 1562. La facciata della Certosa presenta dei moduli frammisti tra gli stili rinascimentale e barocco composti da molte statue, obelischi, fregi e fiamme. Si compone di tre ordini scanditi da lesene corinzie che dividono le varie nicchie contenenti effigi di santi e vescovi.

Il soffitto è sovrastato da un tiburio di forma ottagonale, mentre tutta la chiesa si presenta ad un'unica navata con volta a botte e stucchi geometrici. Celebre è il ciclo pittorico, eseguito in due tempi da Simone Peterzano (maestro di Caravaggio).

La sala capitolare conserva, nella volta, un bellissimo affresco con San Michele. Pur mutilata del chiostro grande (distrutto all'epoca della secolarizzazione napoleonica) e lambita dal cavalcavia che collega alle autostrade, la Certosa resta un monumento di notevole interesse.

Abbazia di Chiaravalle

Come arrivare

L’abbazia di Chiaravalle si trova nel parco agricolo Sud Milano. Per chi arriva in auto è possibile parcheggiarein via Sant’Arialdo sul lato destro dell’abbazia, dove sono presenti due posti auto riservati ai titolari di pass disabili; è inoltre possibile utilizzare un parcheggio gratuito a circa 100 m con 40 posti auto, 5 posti sono riservati ai titolari di pass disabili.

L’abbazia di Chiaravalle è raggiungibile anche coi mezzi pubblici: si può arrivare alla fermata Corvetto della Metropolitana M3 (dotata di ascensori) e poi prendere il bus 77 oppure arrivare alla fermata Rogoredo della Metropolitana M3 (dotata di ascensori) e poi prendere il bus 140.

I bus 77 e 140 sono accessibili alle persone in carrozzina, ma non tutte le banchine di fermata sono adeguate ai criteri di accessibilità.

Maggiori informazioni per i passeggeri con disabilità alla pagina web di ATM.

 

LAbbazia di Chiaravalle (ndr: inserire link a scheda di accessibilità) venne fondata nel XII secolo da San Bernardo di Chiaravalle. La fondazione segnò un momento importante nella storia di Milano: grazie alle bonifiche dei terreni circostanti e alle opere idrauliche realizzate dai monaci, quest’area conobbe uno straordinario sviluppo agricolo ed economico.

Labbazia rappresenta anche uno dei primi esempi di architettura gotica nel nord Italia. Oltre alle sue linee eleganti, si possono ammirare gli affreschi interni della chiesa, realizzati tra il 500 e il 700 da importanti artisti milanesi come Bernardino Luini e i fratelli Fiammenghini. La torre campanaria, conosciuta con l’appellativo “Cirbiciaccola”, è caratterizzata da archetti pensili con cornici lavorate e accompagnate dai pinnacoli conici bianchi. Ancora oggi, la campana viene azionata manualmente dai monaci.

La comunità monastica venne soppressa nel 1798 dalla Repubblica Cisalpina voluta da Napoleone Bonaparte e il complesso andò in rovina. Solo a fine ‘800 iniziarono le attività di recupero e nel 1952 il cardinale Ildefonso Schuster diede il via libera al ritorno di una comunità di monaci nellabbazia. 
Il percorso della visita comprende la chiesa, il chiostro e la cappella di San Bernardo.

Per visitare lantico mulino è necessario prenotare. Per maggiori informazioni consulta il sito ufficiale.
Chi volesse approfondire le specificità, la storia e la ricchezza culturale di quest'area, incentrata sull'Abbazia di Chiaravalle, può visitare il sito del progetto "La Valle dei monaci” .
 

Abbazia di Viboldone

Come arrivare
L’Abbazia possiede un parcheggio dove sono presenti 20 posti auto, di cui uno riservato ai titolari di pass disabili.

Non esistono mezzi pubblici nelle immediate vicinanze dell’abbazia. A circa 1 km transitano l’autobus Atm 121 (fermata San Giuliano Milanese FS) e l’autobus delle Autoguidovie Sud-Est z420 (fermata Roma-SP 164 in corrispondenza della Stazione di San Giuliano Milanese).

Maggiori informazioni per i passeggeri con disabilità alla pagina web di ATM.

 

 

Per la bellezza della sua architettura e dei suoi affreschi trecenteschi, l’Abbazia di Viboldone (link a scheda di accessibilità) è uno dei più importanti complessi medievali della Lombardia. 
La chiesa venne fondata nel 1176 dagli Umiliati e i lavori vennero completati nel 1348. I monaci e le monache che la abitavano conducevano una vita di preghiera e di lavoro, dedicandosi soprattutto alla lavorazione della lana e alla coltivazione dei campi, con tecniche assolutamente innovative per l’epoca.

L’Abbazia di Viboldone venne chiusa dal governo austriaco e per decenni rimase in condizioni di abbandono. Solo nel 1940, per iniziativa del cardinale di Milano Ildefonso Schuster, le monache benedettine tornarono ad animare i chiostri dell’edificio.

L'impianto della chiesa è a tre navate con cinque campate ciascuna, inquadrate in archi trasversali a sesto acuto. La prima campata è in stile romanico le successive, realizzate nel corso del Duecento, sono in stile gotico. 
La chiave di volta, al centro delle crociere, è circondata da spicchi racchiusi in un cerchio, con i colori dell'arcobaleno, segno dell'amicizia di Dio con gli uomini. 
La chiesa accoglie numerosi e celebri affreschi di scuola giottesca.

L’associazione Amici dell’Abbazia di Viboldone organizza visite guidate su prenotazione. 

 

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