Dipinta alla fine del XV secolo, L'Ultima Cena di Leonardo è conservata nell'ex convento della chiesa di Santa Maria delle Grazie. Da secoli, quest'opera non smette di incantare i visitatori di tutto il mondo, ed è il gioiello del quartiere Magenta – San Vittore, ricco di palazzi ottocenteschi e novecenteschi ed attrazioni come la Vigna di Leonardo e il Museo della Scienza e Tecnologia. Caffè e pasticcerie - tradizionali, globali o stilose - che il wifi trasforma in comode postazioni per lo smart working, punteggiano il quartiere, insieme a luoghi cult come la Galleria Rossana Orlandi. L’angolo nascosto da scoprire è il Chiostro delle Rane di Santa Maria delle Grazie.

Ultima Cena di Leonardo

I narratori del suo tempo parlano di Leonardo come preciso, lento, capace di attrarre le ire del priore del convento oltre che del suo committente. Lo descrivono mentre parte al mattino dalla Corte Vecchia, dove ora c’è Palazzo Reale, per arrivare a dare solo due pennellate alla sua opera. 

 

Scopri una delle opere più famose della storia e i racconti sulla sua creazione.

Chiesa di Santa Maria delle Grazie

La chiesa costruita negli anni della grande potenza di Milano, alla corte di Ludovico il Moro e Beatrice d’Este, che godeva fama di essere la più ricca e splendida d’Italia.

 

La leggenda parla di un passaggio segreto dal Castello Sforzesco alla chiesa delle Grazie...

Vigna di Leonardo da Vinci nella Casa degli Atellani

La Vigna di Leonardo racconta di una Milano capace di viaggiare a un’altra velocità, quella che anticamente creava occasioni di musica e di festa in cortili e ville private, quella che oggi custodisce giardini nascosti e orti botanici.

Museo Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci

Treni, catamarani, aerei, modelli di macchine di Leonardo, persino un sottomarino in cui si può entrare pur avendo i piedi ben piantati a terra, fino ad arrivare ad un Lanciatore Vega che porta i satelliti nello spazio e a un frammento di luna. Il museo scientifico e tecnologico più grande d'Italia con tutti i suoi tesori è proprio dietro l'angolo: è il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci.

 

 

Galleria Rossana Orlandi

Se ami il design conosci bene questo indirizzo: via Matteo Bandello 14, Milano. E' qui che si trova una delle gallerie più famose della città, aperta da un vero e proprio mito per i design addicted: Rossana Orlandi.

 

In questo luogo nulla è convenzionale, e ognuno degli spazi che si susseguono per 2500 metri quadrati è un mondo a sé, quasi fino a sembrare di essere con Alice nel Paese delle Meraviglie. Da qui è partita la carriera di molti giovani designer di successo, dato che l'intento della Orlandi è dare una vetrina ai talenti emergenti.

 

Unica regola: tutto è in vendita! Qualsiasi cosa tu veda, compresi i leggendari occhiali indossati dalla padrona di casa!

La più bella piazza fiorita di Milano, tra il rosa e il bianco delle magnolie

Si dice che una rondine non fa primavera, ma a Milano c'è un modo per capire se la bella stagione sta arrivando: basta passare da piazza Tommaseo, proprio qui nel quartiere Magenta.

 

E' una delle piazze più belle della città, con i suoi edifici liberty ed eclettici, la Chiesa di Santa Maria Segreta e il palazzo delle scuole Marcelline a delimitarne il perimetro, ma in primavera diventa LA piazza dove trascorrere un momento di relax tra i fiori.

 

Il giardino che si trova al centro della piazza vanta numerosi alberi di magnolie di una particolare specie ibrida, che fiorisce presto ripetto alle altre piante.

Quando sbocciano le migliaia di fiori rosa e bianchi sui rami di questo giardino, allora vuol dire che la primavera è davvero arrivata.

 

Tip dei local: per una foto da incorniciare, uno degli scorci migliori è quello tra le magnolie guardando verso il bellissimo palazzo sull'angolo con via Mascheroni.

Suggerimento dei local: il Chiostro delle Rane

Un luogo "segreto" che spesso passa inosservato a chi visita la Chiesa di Santa Maria delle Grazie: andando sul retro della chiesa puoi trovare un altro chiostro. E' il Chiostro delle Rane, così chiamato per via delle quattro ranocchie in bronzo che ornano il bordo della fontana circolare collocata al centro. Ogni rana spruzza dalla bocca un piccolo getto d’acqua che finisce al centro della vasca.

 

Il chiostro è perfettamente quadrato, formato da cinque arcate in cotto per ogni lato rette da colonne marmoree e capitelli a motivi rinascimentali. E’ uno dei luoghi perfetti per scattare una foto per Instagram e per fare una pausa lontano dal caos delle strade, soprattutto in primavera con gli alberi fioriti.

Esplora il quartiere Magenta - San Vittore

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