Milano si è innamorata dell’acqua in un tempo che non si ricorda più. Infatti, pur non essendo una città affacciata sul mare, vanta un rapporto centenario con l’elemento primo della vita. Basti pensare che mentre le macchine sfrecciano sul ponte delle Milizie, uno dei tanti ponti in città, il Naviglio Grande scorre raggiungendo la periferia, per non parlare dei numerosi fiumi che respirano ancora nel sottosuolo. 

 

Da che mondo è mondo, la rete idrica non si limita a soddisfare la sete della città o a favorire le comunicazioni, ma ne alimenta anche la bellezza architettonica. Le fontane di Milano rappresentano tappe rinfrescanti durante passeggiate o belle scenografie per immortalare foto, come i tipici “draghi verdi” (anche detti “vedovelle”) sparsi per tutta la città - torrette a base quadrata in ghisa marchiate con lo stemma del Comune di Milano.

 

Di seguito una selezione delle fontane che oggi arricchiscono il patrimonio architettonico della città.

Fontana di Piazza Castello

La Fontana di Piazza Castello è il set per eccellenza di numerosi baci fra innamorati. Chissà quante proposte di matrimonio fra quegli zampilli d’acqua! Sì, perché non c’è luogo migliore per inginocchiarsi, porgere un anello e (magari) pronunciare il fatidico “sì”. 

 

È soprannominata “Turta di spus” a causa della sua forma rotonda e della goccia a ventaglio in cima. La sua posizione è sorprendente: saluta il monumento sforzesco, guarda dal basso la Torre del Filarete e, vista da via Dante, non fa che arricchire il bellissimo scorcio visivo che la strada regala di fronte al Castello. Il bordo vasca è in pietra di Vicenza, di notevole resistenza agli agenti atmosferici; il fondo in massello lisciato al quarzo.

 

La fontana venne realizzata dall’allora azienda elettrica della città, AEM, negli anni ’30 del XX secolo. A seguito di riposizionamenti (il primo a causa della guerra e il secondo a causa degli scavi per la metropolitana di Cairoli, nel 1959), qualcuno si era persino dimenticato che la fontana fosse mai esistita. Poi, per fortuna, questo monumento simbolo è tornato a rinfrescare e illuminare lo splendido angolo di Milano che si apre dinnanzi al Castello e ai giardini ad esso adiacenti.

Fontana del Piermarini

Era il 15 agosto 1782, il noto Architetto Piermarini fece inaugurare quella che per oltre 150 anni pare sia stata l’unica fontana di Milano. Alle tre vasche, realizzate in granito rosa di Baveno, arrivava l’acqua direttamente dal Seveso con l’aiuto di una pompa installata nell’adiacente via Ore, per contrastare le pendenze e aiutare il flusso a raggiungere facilmente la superficie. Nella vasca principale, quella più grande, tre sirene in marmo di Carrara dette “Le Teodolinde” reggono sul loro capo gli altri due bacini. 

 

Questo bellissimo angolo di Milano (Piazza Fontana) è frequentato dal passo veloce degli studenti che raggiungono la vicinissima Università degli Studi, dalle carovane di turisti dirette verso il Duomo e da chi gode della bellezza del monumento sedendosi intorno, sulle panchine verdi.

Fontana delle 4 Stagioni - Citylife

Autunno, Inverno, Primavera ed Estate sono le quattro statue posizionate all’interno della lunga vasca della fontana che domina Citylife, composta da tre bacini comunicanti. L’acqua sgorga attraverso meravigliose coreografie che, durante le ore serali, si colorano di blu e di rosso e raggiungono ben otto metri di altezza. 

 

La fontana, pur risalendo al 1928, si inserisce bene all’interno del polo fieristico di Milano che recentemente ha subito e sta continuando a registrare interventi di ammodernamenti architettonici. Camminando con le stazioni metro di Lotto o Buonarroti alle spalle, la fontana si intravede appena, rimanendo nascosta dal grande parco antistante - frequentatissimo dagli sportivi al mattino presto e dalle famiglie milanesi nel pomeriggio. Una volta raggiunto il monumento invece è facile rimanere a bocca aperta vista la sua imponenza.

Fontana di Piazza Gae Aulenti

Ai piedi dei grattacieli di Porta Nuova, la fontana, realizzata dall’architetto argentino César Pelli, di recente inaugurazione, si colloca a sei metri di altezza rispetto alla strada sottostante, quella che parte da Porta Garibaldi diventando Corso Como. Per questo motivo da Gae Aulenti è facile ammirare lo skyline di Milano: il Bosco Verticale, la Torre Galfa, le Torri di Garibaldi e il Palazzo della Regione Lombardia. Con l’acqua che si riflette sul suolo della piazza, si crea un gioco di specchi di rara bellezza.

 

Recentemente, visti i numerosi turisti e cittadini che utilizzano la fontana per riprendersi dal caldo cittadino, sono stati pubblicati cartelli di divieto di balneazione. Tuttavia si può liberamente attraversare la piazza camminando sull’acqua e godendo dell’atmosfera romantica che i giochi di luce regalano durante le notti - soprattutto d’estate.

Fontana ai Marinai d’Italia

A volere installare questa fontana bassa e di dimensioni circolari fu l’Associazione Marinai d’Italia, per celebrare tutti gli uomini di mare caduti in battaglia durante la Seconda Guerra Mondiale. All’inaugurazione prese parte anche l’allora Presidente del Consiglio Aldo Moro, che nel 1967 si trovava a Milano ed ebbe il piacere di conoscere l’architetto lombardo, Francesco Somaini, che si occupò della realizzazione del monumento.

 

La scultura al centro dell’acqua rappresenta un’onda in un corpo di donna con le ali che, vista da lontano, sembra essere attraversata dall’alto verso il basso dal getto di acqua che si scaglia verso il cielo

 

La fontana è circondata dal verde del Parco Formentano, meglio conosciuto come il Parco Marinai d’Italia, e si trova a pochi metri dalla Palazzina Liberty, location di apprezzate iniziative ricreativo-culturali, dall’ottobre 2017 intitolata al premio Nobel Dario Fo e alla moglie Franca Rame.

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