I luoghi cult del design milanese

Gallerie, musei e case dove trovare il meglio del design in città

Sarebbe complesso indicare un vero e proprio itinerario del design a Milano, perché la città ne è impregnata, ma in un senso completamente diverso da quello che si intende nel resto del mondo. Quando si parla di design non vale l’idea di bar e negozi “designed” - cool, come a Londra, in Olanda o a LA. Qua il design è associato più alla storia che all’interior contemporaneo: incorpora una vitalità della cultura del progetto legata al periodo più felice dell’industria manifatturiera, quella del dopoguerra, quando le aziende innovavano davvero e le competenze artistiche e artigianali cooperavano con la tecnologia "più veloce di sempre" per creare un consumo di alta qualità ma democratico, e non pezzi unici da galleria.

Dalla Triennale a Villa Necchi

E così, quella storia di invenzioni straordinarie è leggibile nella piccola collezione del Museo del Design in Triennale, ma anche nei negozi classici di via Durini e di Brera, o nelle gallerie come NilufarDimore Gallery o Antonia Jannone, o ancora nelle ville monumentali (Villa Necchi sopra tutte le altre), talvolta persino nelle case private di un certo agio. 

Le fondazioni

Luoghi cult per approfondire il periodo sono le fondazioni dei grandi architetti e designer - Castiglioni, Albini, Magistretti, Portaluppi – ma anche spazi come l’androne della Torre Velasca o del Pirellone, la Galleria Massimo De Carlo in Viale Lombardia, all’interno della villa Corbellini-Wassermann dello stesso Portaluppi, gli innumerevoli ingressi di palazzi costruiti tra gli anni 30 e 60 del Novecento sparsi in città.

I luoghi di ricerca

Ma naturalmente nella città del Salone del Mobile esiste anche una dimensione contemporanea e di ricerca del design: i riferimenti principali sono Rossana Orlandi in una traversa di San Vittore, Luisa Delle Piane in zona Sarpi, Subalterno1 a Lambrate, Salvatore Lanteri a NoLo, Camp Design Gallery a sud dei Navigli, e poi gli spazi più propriamente creativi come MakersHub alla Bovisa o WeMake a Gorla, oltre alle scuole fondamentali: il Politecnico Bovisa, lo Ied, la Naba e Domus Academy.

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