La storia di Milano s’intreccia con quella di alcune tra le più importanti distillerie italiane come la Ramazzotti, la Zucca, la Fratelli Branca, la Campari. In questo itinerario scopri dove sperimentare un assaggio della “Milano da bere”.

1. Ramazzotti e la storia dell’amaro simbolo della città

Nel 1815 Ausano Ramazzotti, all’interno di un piccolo laboratorio di Milano, inizia a sperimentare, con ingredienti provenienti da tutto il mondo, una bevanda aromatizzata, perfetta per ogni momento della giornata. Crea una miscela di 33 spezie, erbe, fiori e frutti, la cui ricetta è ancora oggi segreta e tramandata nel tempo. Nel 1848 Ramazzotti aprì un bar in Via Santa Margherita, dove si iniziò a servire l'Amaro Ramazzotti. L’Amaro Ramazzotti, è diventato l'amaro simbolo della città di Milano anche per il celebre slogan pubblicitario degli anni 80 della “Milano da bere”. 

2. Rabarbaro Zucca

 Anche la storia di Rabarbaro Zucca è legata, in particolare, alla nostra città. Creato nel 1845 a Milano da Ettore Zucca, viene prodotto a cavallo tra 800 e 900 nella sede di corso Buenos Aires, al numero 33. 
Si tratta di un amaro a base di rabarbaro e altri aromi naturali. Il marchio è oggi di proprietà del gruppo industriale ILLVA Saronno.

3. I Fratelli Branca e il museo da scoprire

 
La fabbrica dei Fratelli Branca è l’unica distilleria ancora in funzione all’interno della circonvallazione, in zona viale Jenner. Qui, oltre agli uffici aziendali, si trovano anche la distilleria e un percorso museale.  

Nel 1845 il farmacista Bernardino Branca crea un amaro che farà la storia, come rimedio a malaria e colera.
La sua formula è segreta e tramandata di padre in figlio: 27 erbe, spezie e radici compongono il prodotto dal tipico colore bruno e provengono da quattro continenti: il Rabarbaro dalla Cina, la Genziana dalla Francia, la Galanga dall’India o dallo Sri Lanka, la Camomilla dall’Europa e dall’Argentina, solo per citarne alcune.

 

4. Campari e il rito dell’aperitivo in Galleria

Anche la Campari nasce nel 1860 a Milano. All’apertura della distilleria seguirà, poi, l'apertura del Caffè Camparino, nella Galleria Vittorio Emanuele II.

Tra i prodotti iconici di questo marchio il Bitter, il Cordial e il Campari Soda, il primo aperitivo monodose pronto all’uso e a bassa gradazione alcolica con la bottiglia di forma conica a "calice rovesciato", disegnata dall'artista futurista Fortunato Depero.

Nel 2010, in occasione dei 150 anni di vita dell’azienda, nasce la Galleria Campari nello stabilimento in cui venne spostata, nel 1904, la produzione del Bitter, a Sesto San Giovanni.

Galleria Campari rientra nel circuito esclusivo dei Musei di Impresa