Museo Branca

Fernet Branca e la sua storia

Via Resegone 2

Nella sede delle Distillerie Fratelli Branca in via Resegone, una delle poche fabbriche ancora attive a Milano, si trova lo spazio espositivo della Collezione Branca. Qui l’impresa racconta i propri 170 anni di storia con i profumi delle spezie, con gli strumenti che hanno innovato un lavoro tradizionale e il supporto visivo delle proprie campagne di comunicazione pubblicitaria.
Le Distillerie Fratelli Branca, fondate nel 1845 dal capostipite Bernardino, sono ancora oggi sotto il controllo e la direzione operativa dei suoi discendenti. Il Fernet Branca, tra le etichette simbolo della città di Milano, viene tuttora prodotto secondo la ricetta messa a punto allora – insieme a un fantomatico dottor Fernet, svedese – con 27 erbe e radici provenienti da tutto il mondo.
L’area di via Resegone, grazie anche alle sue “esalazioni” tutt’altro che fastidiose, ospita una delle ultime fabbriche ancora operanti nel centro di Milano, tra i quartieri Isola, Dergano e Bovisa. Il complesso si estende su oltre 20.000 mq. tra viale Lancetti e viale Jenner, e gli edifici che lo compongono, dominati dalla ciminiera centrale, hanno conservato in buona parte il loro aspetto originale. 
Oltre al complesso produttivo di via Resegone, attivo dai primi del Novecento, la famiglia Branca dal 2002 ha associato il proprio nome anche alla torre panoramica del Parco Sempione, progettata da Gio Ponti per la V Triennale di Milano nel 1933 e restaurata dopo un lungo periodo di abbandono.
Dopo il primo periodo di attività parafarmaceutica, i Branca avviano la produzione del liquore che avrebbe fatto la loro fortuna. Consapevoli della funzione che riveste la promozione del marchio nel mercato moderno, chiamano illustratori e artisti di fama internazionale a collaborare alle campagne pubblicitarie del Fernet e alla produzione di etichette, insegne e complementi per l’arredo dei locali pubblici. Una delle immagini di maggior fortuna, l’aquila disegnata da Leopoldo Metlicovitz che afferra il globo terrestre, compare per la prima volta nel 1893.
Dal 1907 al 1955 è Dino Branca alla guida dell’impresa che subito inaugura la nuova sede milanese e poi sviluppa fortemente la presenza internazionale a livello commerciale e produttivo. Nel 1965 l’azienda lancia il Brancamenta che abbina l’aroma del Fernet alla freschezza della menta e si dice nato da un’idea della divina Maria Callas. Negli anni Settanta e Ottanta l’impresa prosegue l’espansione per linee esterne con l’acquisizione della Carpano con il Punt e Mes, della grappa Candolini di Tarcento e dello storico liquore al caffè Borghetti.
Al vertice della società nel nuovo millennio siede Niccolò Branca che nel 2009 ha inaugurato nello stabilimento di Milano lo spazio dedicato al Branca Museum. In questa cornice di archeologia industriale sono esposti e presentati al pubblico manifesti e bozzetti d’autore, materiali promozionali e strumenti per la produzione del Fernet come alambicchi, botti e mortai con le spezie che profumano l’intero ambiente.

Da non perdere
L’eccezionale raccolta dei manifesti  e dei calendari Liberty che, con illustrazioni sagacemente mutuate da esperienze francesi o addirittura acquistate direttamente da agenzie d'Oltralpe, contribuì al successo dell’azienda. Tenendo d’occhio artisti quali Toulouse-Lautrec, Steinlen e Chéret, con un’accurata scelta di stampatori cromolitografici, la Fratelli Branca ordinò la stampa di grandi manifesti a colori che, soprattutto sino al 1914, contrassegnò “l’epoca d’oro” del Liberty italiano. È una raccolta affascinante, con artisti  quali Giuseppe Amisani, Elio Stelminig, Plinio Codognato, Osvaldo Ballerio, Achille Luciano Mauzan e Leopoldo Metlicovitz.

Aneddoti e curiosità
Nella collezione si trova il primo annuncio pubblicitario della Fratelli Branca, che risale al 14 febbraio 1865 sul quotidiano moderato milanese “La Perseveranza” (pubblicato a Milano dal 1859 al 1922). In quest’annuncio, nel formato di cm 10x10 circa, si legge che il Fernet-Branca si chiamava soltanto “Fernet”, decantato quale “febbrifugo, vermifugo, tonico, corroborante, calefacente e anti-colerico”. 
All’insegna del motto latino “Novare serbardo” (innovare conservando), il primo marchio dell’azienda, disegnato dal noto illustratore Leopoldo Metlicovitz (uno dei maestri di Marcello Dudovich), con l’aquila che tiene la bottiglia di Fernet e il mondo sottostante, risale invece al 1893, e apparve nel calendario aziendale del 1895, ma venne registrato al Ministero dell'Economia Nazionale il 27 novembre 1905.
Il Fernet, all’inizio, veniva pubblicizzato come “liquore stomatico”. Più tardi fu presentato come liquore digestivo.

Dettagli utili
Nella visita al Museo, che illustra una delle tappe significative per Milano nel passaggio alla modernità, i visitatori sono soprattutto attratti dalla  documentazione relativa al celebre Fernet che, con la sua formula segreta mai svelata e a tutt'oggi custodita dalla famiglia e immutata nel tempo, diede un notevole contributo allo sviluppo dell’economia lombarda e nazionale tra la seconda metà dell’ Ottocento e il primo Novecento.
Il Fernet, esportato in tutto il mondo, ha avuto con prestigiosi riconoscimenti e premi in Italia e in Europa: a Firenze nel 1861, a Londra nel 1862, a Parigi nel 1867, a Vienna nel 187, e negli Stati Uniti, a Philadelphia, Melbourne e Chicago.

Orari:

Lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10:00 alle 15:00.
Chiuso in agosto.

Informazioni biglietto:

Ingresso gratuito, gruppi di max 25 persone, previa prenotazione.

Trasporti pubblici:

METROPOLITANA

Linea gialla M3 fermata Maciachini.

BUS

90/91, 92, 82

Telefono

+39028513970

E-mail

collezione@branca.it

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