Basilica di San Simpliciano

Fondata nel IV secolo da Sant'Ambrogio

Piazza San Simpliciano 7

La facciata di questa basilica chiude l’omonima ed elegante piazza acciottolata raggiungibile da Corso Garibaldi, mentre sul fianco destro dell’edificio s’allarga la verde e raccolta piazza Paolo VI, luogo ideale per una tranquilla sosta all’aperto.

 

San Simpliciano è una delle prime chiese edificate a Milano. È l’ultima delle quattro basiliche che Sant’Ambrogio volle nelle zone periferiche della città: come per le altre, scelse una zona cimiteriale, lungo la strada per Como, in una zona frequentata da prostitute, e chiamò la chiesa "Basilica Virginum" (dedicata alla vergini). Completata sotto il successore San Simpliciano, che alla sua morte nel 401 chiese di esservi sepolto, da allora l’edificio prese il suo nome.

 

La chiesa richiama diversi episodi significativi della storia religiosa ambrosiana e offre anche vari motivi di interesse dal punto di vista artistico e architettonico. Il tempio subì nel tempo vari rifacimenti e aggiunte, in particolare nel XII secolo vi fu una radicale rielaborazione in chiave romanica.

 

L'edificio, pur modificato nel corso del tempo, consente ancora oggi di apprezzare l'armoniosa e rigorosa architettura dei primi secoli del Cristianesimo.

 

L’interno, a tre navate di uguale altezza, si segnala innanzitutto per l’affresco del Bergognone, “L’incoronazione della Vergine”. I fianchi e l’abside rivelano la loro struttura paleocristiana, scanditi da finestroni, accecati in epoca successiva. In stile romanico sono l’abside e il tiburio di forma ottagonale che si innalzano maestosamente.
Nella facciata il solo portale mediano con le due coppie di leoni e gli archi frontali risale al XII secolo, mentre i portali minori e le finestre trifore e bifore sono del 1870.

 

DA NON PERDERE

Oltre all’affresco del Bergognone “L’incoronazione della Vergine”, è possibile ammirare, nella prima cappella, pregevoli affreschi rinascimentali: una “Madonna in trono”, sormontata dai resti di una “Annunciazione” e fiancheggiata da figure di “Santi e personaggi d’epoca”. Nella seconda cappella sono visibili i resti di antichi affreschi provenienti da altre parti della basilica.

 

Da una piccola porta a sinistra dell’abside si accede al sacello di San Simpliciano, costruito nel V secolo come "cella memoriae" destinata a custodire i resti dei martiri. Probabile cappella funeraria, destinata anche alla conservazione di reliquie, il vano sembra ora completamente separato dalla basilica. Assai interessante si rivela la volta del sacello, in cui sono state trovate anfore integre, annegate nella malta, a sostegno della struttura del tetto, secondo una tecnica costruttiva che ritroviamo nelle cappelle di Sant’Ippolito e Sant’Aquilino in San Lorenzo a Milano.

 

ANEDDOTI E CURIOSITA'

Don Ferrante Gonzaga fece abbassare di 25 metri il campanile, perché non tollerava che sovrastasse il Castello Sforzesco, dove abitava.

 

La basilica accoglie anche le reliquie di tre martiri: Sisinio, Martirio e Alessandro, originari della Cappadocia che ancora giovani vennero mandati a Milano per essere istruiti nella fede dal vescovo Sant'Ambrogio. Attratti dall'ideale missionario furono inviati a evangelizzare la regione dell'Anaunia, l'odierna Valle di Non, dove subirono il martirio.

A questi tre personaggi è legata anche una leggenda popolare. All'intercessione dei Santi Martiri le genti lombarde attribuiscono la vittoria di Legnano del 1176.

Si narra infatti che nel giorno dello scontro tra le milizie della Lega Lombarda e quelle del Barbarossa, tre colombe uscirono dalla chiesa di San Simpliciano, dove erano custodite le reliquie, e andarono a posarsi sulla croce del Carroccio rimanendovi fino al termine della battaglia.

 

Secondo un’antica diceria, le campane di San Simpliciano possedevano eccezionali virtù curative. Per liberarsi di un tremendo mal di denti, un mercante di Porta Comasina aveva ottenuto dal campanaro il permesso di suonarle tirando la fune coi denti. Ne guadagnò una brutta testata nel soffitto, ma in compenso il mal di denti svanì.

 

Oggi la chiesa ospita regolarmente concerti d’organo.

Orari:

Lun - Sab 07:30 - 12:00, 15:00 - 19:00
Dom - 8:00 - 12:30, 16:00 - 19:00

 

Informazioni biglietto:

Ingresso gratuito

Trasporti pubblici:

METROPOLITANA
Linea verde (M2) fermata Lanza

TRAM
2, 4, 12, 14

BUS
61

Telefono

+3902862274

E-mail

segreteria@sansimpliciano.it

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