Il Derby della Madonnina

Milano è la città dove la rivalità fra le due squadre cittadine, Inter e Milan, raggiunge il suo apice. Né a Manchester né a Madrid si riuniscono due squadre così forti e titolate e la sfida è sentitissima.

 

La rivalità si dipana nei decenni con la contrapposizione fra grandi campioni (Piola contro Meazza, Mazzola contro Rivera, Matthaus contro Van Basten, Ibra contro Lukaku), clamorosi cambi di maglia (Pirlo, Seedorf, Ronaldo solo per citarne alcuni) e l’alternarsi delle figure di grandi allenatori come Helenio Herrera e Nereo Rocco negli anni ‘60, Trapattoni, Sacchi e Capello nei ’90, Ancelotti e Mourinho nei 2000, tutti capaci di portare in città i più prestigiosi trofei internazionali. Le alterne vicende di Inter e Milano è ciò di cui tutta la città parla, nei bar e sui tram, leggendo la milanesissima Gazzetta dello Sport. Vedere le due squadre scontrarsi nel c.d. Derby della Madonnina a San Siro è quell'esperienza mistica che rende immediatamente partigiani: o sei nerazzurro/a o sei rossonero/a.

 

Il Milan deve il suo nome anglofono al fatto di essere fondato dall’inglese Herbert Kilpin nel 1899, mentre l’Inter fu fondato nel 1908 da soci dissidenti del Milan che erano in disaccordo con la regola che il club rossonero si era dato di non arruolare giocatori stranieri. Venendo all’oggi, dopo tanti anni, le due squadre di Milano sono di nuovo a contendersi la classifica di Serie A. E le due squadre vogliono costruirsi un nuovo stadio accanto al mitico Meazza, che ospitò i mondiali nel 1990 e la finale di Champions League del 2016, che ha visto in campo un altro derby, quello fra Atletico Madrid e Real Madrid.

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