"Abbiamo deciso di intervistare Silvia perchè grazie all'attività nel sociale con la Onlus Liveinslums e il ristorante 28 Posti ha un importante ruolo nel quartiere."
 

Intervista a cura di Perimetro, foto Sha Ribeiro

Cosa è per te Milano oggi? Qual è il tuo rapporto con la città?

Milano oggi è una città innanzitutto molto stimolante dal punto di vista della produzione culturale.

 

Personalmente mi ha dato tanto dal punto di vista professionale e continua ad essere un serbatoio di persone speciali con cui riesco a fare delle cose interessanti.

 

C'è una comunità creativa molto radicata e tante persone che lavorano nel sociale per rigenerare le comunità ai margini con una nuova progettualità che valorizzi le potenzialità inespresse delle aree ancora ghettizzate. 

 

Abbiamo già tante esperienze virtuose, parlo dei piccoli progetti di quartiere come la biblioteca di Baggio, la skatepark di Gratosoglio, il mercato di Lorenteggio, il Parco Trotter, l'orto sociale di Niguarda, quello di Legambiente in Viale Padova, la festa popolare di Super.

 

Visito sempre con entusiasmo questo tipo di progetti, forse perché li sento molto vicini al lavoro della mia ong.

 

Connesso a questo tema c'è quello delle Politiche Sociali, che a Milano è fortissimo perché abbiamo un team molto tenace in assessorato.

 

Dobbiamo continuare a lavorare sulla coesione sociale, sull'inserimento lavorativo delle fasce più deboli, sull'integrazione delle persone straniere.

Nel mio piccolo cerco di farlo, e per come la vedo io Milano è una città solidale.

Perché hai scelto la zona di Porta Genova e Tortona? Cosa ti piace? Cosa rende speciale questo quartiere?

Sono nata e cresciuta in zona Tortona-Porta Genova quindi innanzi tutto ho un legame affettivo molto forte, mi piace ancora vivere qui, anche se tante cose sono cambiate e a volte questi cambiamenti sono stati un po' violenti. 

 

Entrare nelle corti storiche di Tortona e Voghera come quelle in cui ha vissuto la mia famiglia, mi emoziona ancora.

 

Cosi come ritrovare per strada gli artigiani che conosco da quando sono piccola, anche se sono consapevole che il tessuto sociale delle corti storiche e delle aree ex-industriali di questa zona non è più quello di quando ero bambina.

 

Cerco di trarre il meglio da questo cambiamento. 

Hai un itinerario cui sei affezionata?

Sicuramente fare il giro delle librerie di zona.

Gogol and Company è una libreria giovane che segue molto i titoli indipendenti e le sfide letterarie mente Ex-temporanea di Corraini è la libreria top a Milano per la selezione di libri per l'infanzia.

 

Poi, lo spazio di Antonio Marras è ancora uno degli interni più suggestivi di Milano, il momento più bello è quando apre la sua cucina; il cinema Mexico per la selezione dei titoli indipendenti; la foresteria di Base (CASA BASE) è un bellissimo posto per dormire, che ogni due mesi ospita anche una residenza artistica.

 

Mi piace molto il laboratorio di profumi LabSolue di Giorgia e Ambra dentro all'hotel Magna Pars Suite; vado volentieri al  giardino-serra dell'Osteria di Binari la domenica a pranzo.

 

E poi qualche altra chicca: la rosticceria vegetariana Tathagata in via Tortona, e la gelateria Gusto 17 di Via Savona.

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