"Abbiamo deciso di intervistare Lorenza perché direttrice artistica di uno dei cuori pulsanti della città, la Triennale."

 

Intervista a cura di Perimetro, foto Sha Ribeiro

Cosa è per te Milano oggi? Qual è il tuo rapporto con la città?

Milano non sarà mai Roma, la città dove sono nata. Qui non ci sono motorini che implacabili corrono sulla Pontina e in mezz’ora ti portano di fronte al mare. La bellezza di Milano è un’altra. Legata indissolubilmente al presente, alle persone che la abitano, ad una operosità normalissima e sorprendente.

 

Milano con i suoi grattaceli pensa in verticale, sfida il cielo ma è comunque capace di sorprendere con la vertigine di certi chiostri inaspettati.

 

Perché, questo è il grande paradosso, la città del business e del marketing in realtà è bravissima a nascondere la sua bellezza. Io l’ho trovata in tanti luoghi all’improvviso e la vivo ogni giorno nel mio ufficio.

Perchè hai scelto il quartiere Triennale? Cosa ti piace? Cosa rende speciale questo quartiere?

La Triennale pensata da Muzio quasi novanta anni fa è un luogo magnifico, un ponte che da Parco Sempione parte verso il resto della città e poi via nel Mondo. La più sperimentale, aperta e informale delle istituzioni, in questo senso profondamente milanese.

 

Amo tantissimo andare a lavoro a piedi. Faccio percorsi diversi tra l’andata e il ritorno, seguendo l’inclinazione del sole.

Hai un itinerario cui sei affezionata?

Verso le 8.30 esco di casa, in via Fauchè, luogo di uno degli storici mercati milanesi e mi fermo a bere il caffè nella piccola pasticceria in via Castelvetro.
Cammino sul lato ovest di Corso Sempione passando sotto Casa Rustici di Lingeri e Terragni ed arrivo in Triennale camminando per Parco Sempione, con una immancabile sosta sotto la Torre Branca.

 

Al ritorno cammino sull’altro marciapiede, passando sotto gli studi della Rai di Giò Ponti e Nino Bertolaia e subito dopo sotto Palazzo INA di Bottoni.

 

Prima di rientrare in casa, mi capita spesso di fermarmi da Faccio cose vedo gente, una piccola vineria gestita da ragazzi giovani e simpatici, che incarnano perfettamente l’anima di una Milano che mi piace.

 

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