Museo Alessi

Passato e futuro di una storica collezione di design

Via Privata Alessi 6 - Crusinallo di Omegna (Verbano-Cusio-Ossola)

Il Museo Alessi nasce per volontà di Alberto Alessi con l’obiettivo di rafforzare le attività di metaprogetto, politica del prodotto e per relazionarsi con strutture museali.
Inaugurato nel 1999 per testimoniare la storia dell’azienda dal 1921 ad oggi, è ospitato all’interno della fabbrica.
L' archivio/museo ha una duplice funzione: coniugare le esigenze di conservazione e di ricerca tipiche dell’archivio con quelle espositive di una collezione di design.
“Archivio di archivi”, così si connota la raccolta. Grazie alla continua attività di sperimentazione, Alessi ha prodotto negli anni un vasto ed interessante insieme di prototipi che, insieme alla produzione storica ed ai numerosi oggetti raccolti per decenni in tutto il mondo, rappresenta uno spaccato prezioso della storia del progetto.
Lo scopo del Museo Alessi, inaugurato nella primavera del 1998 su progetto di Alessandro Mendini, è di archiviare questo prezioso patrimonio storico e arricchirlo costantemente attraverso l’acquisizione di tutti gli oggetti, i disegni, le immagini e i documenti di qualsiasi natura, rilevanti per la storia dell’Alessi e più in generale dell’oggetto d’uso domestico.
Allestito in un immobile all’interno della fabbrica di Crusinallo di Omegna (Verbania), il museo espone una raccolta di prototipi, prodotti non più in catalogo, stampati, documenti grafici e progettuali. Inoltre, stampi, allestimenti d’autore, immagini storiche, libri, riviste e cataloghi. Insomma, una collezione specializzata di arte applicata e di design del XX secolo, con pezzi ormai rarissimi, che assolve alla funzione di archivio organizzato dell’identità culturale dell’Alessi.
 

Da non perdere
Gli oggetti dal più ampio successo: la teiera “Bombè” disegnata nel 1945 da Carlo Alessi; la caffettiera espresso “9090” progettata da Richard Sapper (il primo pezzo aziendale incluso nella collezione permanente del MoMa di New York); la fruttiera—scolatoio di Achille Castiglioni; l’apribottiglie “Diabolix” di Biagio Cisotti; i barattoli “Kalistò”, in acciaio inossidabile con pomo in alluminio di Clare Brass; i portagrumi, sempre in acciaio di Cecilia Cassina. Ma anche le vetrine e i 17.000 oggetti in esse conservati, i 14.000 disegni o le 20.000 immagini fotografiche.
 

Aneddoti e curiosità
La collezione è un archivio nel quale l’oggetto di design è inserito nella rete di documenti eterogenei, prodotti nel corso dello sviluppo progettuale ed in seguito alla sua introduzione nel mercato e nella società. Come la maggior parte dei musei d'impresa, è nella privilegiata posizione di poter collezionare "il lavoro del design", ossia non solo il prodotto finito, ma anche quella fitta trama di documenti e informazioni relative al suo sviluppo: dalla decisione di crearlo, a tutte le modifiche che l’incontro con i limiti della produzione industriale hanno necessariamente comportato, a quell’infinità di scambi, relazioni e scoperte, talvolta accidentali, dai quali sortisce un prodotto industriale.
 

Dettagli utili
Per chi volesse c'è la possibilità di accedere anche alla biblioteca ed allo spaccio aziendale (aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 18 e il lunedì dalle 14 alle 18).

Informazioni biglietto

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Il Museo è visitabile su appuntamento

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museo.alessi@alessi.com

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