Milano al femminile: Fernanda Pivano

La traduttrice della beat-generation amata da Bob Dylan

Senza Fernanda Pivano la grande letteratura americana della beat-generation non sarebbe arrivata nel nostro paese così come la conosciamo. Ciò che la Pivano ha fatto non è stato semplicemente tradurre opere di autori illustri quali Ernest Hemingway, Jack Kerouac, Allen Ginsberg e Charles Bukowski; ma soprattutto fare un'opera non meno importante di mediazione culturale tra la libertà espressiva americana di quegli anni e lo spirito maggiormente censorio tipico del nostro paese nello stesso periodo. Fernanda fu una donna libera; il viaggio per lei era una metafora esistenziale, qualcosa che fece incessantemente tutta la vita e che la rese una vera rock-star della scena culturale internazionale - intesse relazioni profonde con personaggi del calibro di Bob Dylan e Patti Smith. Genovese di nascita, ma meneghina d'adozione, Fernanda visse a Milano con il suo grande amore, l'architetto e designer Ettore Sottsass. 

 

Ecco lo speciale identitikit di Fernanda Pivano che la redazione di YesMilano ha scritto apposta per voi.

 

 

Soprannome:

Nanda

Formazione:

Frequenta il Liceo Classico a Torino e si diploma in pianoforte al Conservatorio; nel 1941 si laurea in Lettere con una tesi su Moby Dick.

Il suo quartiere:

Durante il matrimonio con Sottsass visse in via Manzoni, in uno splendido appartamento di oltre 800 metri quadri; ma il vero quartiere di Fernanda era il mondo: quando viaggiava "on the road", Fernanda era solita incidere su nastro le emozioni del momento in quelli che lei definiva "viaggi ad alta voce".

Il luogo simbolo:

La Biblioteca Riccardo e Fernanda Pivano, inaugurata il 16 dicembre 1998 in Corso di Porta Vittoria 16. Nata per accogliere il patrimonio librario e documentario di Fernanda Pivano, donato dalla scrittrice alla Fondazione nel 1997, comprende documenti pubblicati e inediti di straordinario valore per l’analisi della sua attività e, contestualmente, per lo studio della storia letteraria, culturale e sociale degli Stati Uniti d’America del Novecento, in particolare per il periodo compreso tra gli anni Cinquanta e la fine degli anni Settanta.

La frase da ricordare:

"Se ho sbagliato perdonatemi: i sogni sono quasi sempre sbagliati, mi dicono."

Il libro:

Viaggio americano di Fernanda Pivano.

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