Tre gite consigliate dal FAI – Fondo Ambiente Italiano per scoprire i tesori di Milano e dintorni, tre itinerari in ordine di distanza (uno in città e due fuori porta) alla ricerca di angoli lombardi unici e suggestivi. Non serve andare lontano per innamorarti di questo ricco territorio...Parti con noi!

1. L’altra Milano

Milano non è solo il Duomo, il Castello Sforzesco, la Pinacoteca di Brera o la Fondazione Prada. Ci sono tanti luoghi speciali, da scoprire e assaporare, passeggiando per le strade del centro, o in angoli meno frequentati dei quartieri più lontani. La Milano nascosta ha tante storie interessanti da raccontare, dettagli da scoprire, frammenti di cultura da esplorare: il FAI – Fondo Ambiente Italiano ne ha selezionati due per una visita fuori dagli schemi comuni.

 

Villa Necchi Campiglio, una villa di design anni Trenta nel cuore di Milano

 

Tra Corso Venezia e via Vivaio, al civico 14 di via Mozart trovi l’ingresso di Villa Necchi Campiglio, una dimora degli anni Trenta circondata da un silenzioso giardino, con una piscina e un tennis. Per volere delle due sorelle Necchi, Gigina e Nedda, fu progettata dall’architetto più in voga del momento, Piero Portaluppi.

Le case progettate dal grande architetto milanese sono semplici, razionali, funzionali, ma estremamente preziose e ricercate nell'arredo. A Villa Necchi potrai ammirare gli infiniti dettagli degli interni, gli oggetti di vita quotidiana e le opere d’arte che vi sono custodite, ma anche godere della pace del giardino sorseggiando un caffè a bordo piscina.

 

Palazzina Appiani, la tribuna reale di Napoleone nell’Arena di Parco Sempione

 

Se arrivi in città da nord, percorri Corso Sempione fino all’imponente Arco della Pace, struttura in granito di Baveno, rivestita in pietra di Crevola d’Ossola, progettata in stile neoclassico, la cui costruzione iniziò nel 1807. Con una breve passeggiata all’interno del Parco Sempione ti troverai di fronte a Palazzina Appiani, rivolta verso l’Arena di Milano, progettata nello stesso anno (1807) da Luigi Canonica su modello degli antichi anfiteatri romani. La Palazzina era destinata a diventare il palco di Napoleone e della sua famiglia per le apparizioni pubbliche.

All’interno potrai ammirare un salone d’onore decorato con marmi, cristalli e un fregio continuo che rievoca i cortei trionfali dei bassorilievi romani di età imperiale, dipinto alla maniera del pittore neoclassico Andrea Appiani da cui la Palazzina prende il nome.

2. Alla scoperta del Varesotto, meta di villeggiatura dei lombardi fin dal Settecento

Per una gita fuori porta puoi scegliere il “Varesotto”. In quest'area il FAI – Fondo Ambiente Italiano si prende cura di tre Beni, valorizzandoli affinché tutti possano goderne: un monastero, una villa di delizia settecentesca e una villa speciale che custodisce una collezione d’arte contemporanea straordinaria.

 

Monastero di Torba, patrimonio mondiale dell’Unesco

 

A solo un’ora da Milano (prendi l’A8 e prosegui poi sulla SP233 in direzione di Tradate, esci a Gornate Olona, la tua meta) ti troverai immerso in un angolo di Medioevo quando scorgerai il Monastero di Torba tra i boschi. Varcata la soglia, accederai a una corte su cui si affacciano gli ambienti del monastero, una chiesetta e una torre antica che risale al V secolo d.C., quando i Romani costruirono le mura di un avamposto militare contro la minaccia dei barbari, nei pressi del borgo di Castelseprio. La torre venne utilizzata poi dai goti, dai bizantini e infine dai longobardi. In seguito, Torba divenne centro religioso con l’insediamento di un gruppo di monache benedettine che nell’VIII secolo fece costruire il monastero. Nella torre potrai ammirare gli affreschi di quel periodo, in particolare le otto monache in preghiera, di cui sei private del volto. Approfitta di una pausa al ristoro del convento, “La cucina del Sole”.

 

Villa Della Porta Bozzolo, una dimora settecentesca e un parco tutto da scoprire

 

Da Torba prendi la SP1 e in 45 minuti, costeggiando il lago di Varese, potrai raggiungere Casalzuigno, ai piedi della Valcuvia. Qui trovi una villa di delizia con un monumentale giardino all’italiana. Gli interni comprendono saloni e salottini, gallerie e camere da letto dai vivaci affreschi con dipinte illusionistiche architetture, miti e allegorie, trionfi di fiori colorati sulle porte, piccoli capolavori di stile rococò. Nella Sala del Biliardo cerca il Biribissi, un raro esemplare di un antico e popolare gioco d’azzardo in voga nel ‘700, da molti considerato l’antenato della roulette. E poi potrai perderti nel parco, alla ricerca del giardino delle rose, fino alla sommità del pendio da cui si gode una vista spettacolare su tutto il giardino.

 

Villa Panza e la sua collezione di arte contemporanea

 

Da Casalzuigno, prendendo la SS233 arriverai in mezz'ora a Varese. Sulla collina di Biumo sorge Villa Panza, donata al FAI nel 1996 dal Conte Giuseppe Panza e aperta al pubblico dal 2000. Il Conte Panza fece di questo luogo la casa della sua collezione d’arte del XX secolo, oggi nota in tutto il mondo. Oltre 150 opere di artisti americani, ispirate ai temi della luce e del colore, convivono in armonia con gli ambienti antichi della villa, di impianto settecentesco. L’ala dei rustici ospita ora una stupefacente galleria di opere d’arte ambientale site specific. Tra queste spiccano i lavori di Dan Flavin, James Turrell e Robert Irwin. Nel parco della Villa troverai altre opere di land art. Per finire la giornata puoi prenotare la cena al Ristorante “Luce” al pian terreno della Villa: la cucina di Matteo Pisciotta non ti deluderà!

3. Da Milano ai Laghi, in poco più di un’ora

Se cerchi un po’ di frescura vale la pena partire di buon mattino e affrontare il tragitto che da Milano porta verso nord. Potrai così incontrare due Ville tutelate dal FAI – Fondo Ambiente Italiano: la prima sul Lago di Como e la seconda sul Lago di Lugano.

 

Villa del Balbianello, la vista più incantevole sul Lago di Como

 

Da Milano prendi l’Autostrada dei Laghi (A9), direzione Como, costeggia il ago e raggiungi la località di Lenno. Segui le indicazioni per l’imbarcadero e, con un breve tragitto in taxiboat, raggiungerai Villa del Balbianello, situata sulla punta della piccola penisola di Lavedo.

Dal magnifico giardino potrai godere di scorci incantati sul Lago di Como e ammirare la maestria nell’arte topiaria dei giardinieri della Villa, che si esprime in ardite potature come quella 'a ombrello' del grande leccio. La villa del XVIII secolo è un’elegante dimora che custodisce, tra altre meraviglie, il Museo delle Spedizioni di Guido Monzino, ultimo proprietario della Villa e noto imprenditore milanese, colto collezionista e appassionato viaggiatore, che dedicò tutto il suo amore e la sua passione alla bellezza. Caratteristica della Villa è la Loggia Durini, una monumentale struttura ad archi, inverdita da uno stupefacente Ficus Repens. Non a caso la straordinaria vista che si gode dalla Loggia ha fatto da sfondo a uno dei matrimoni più romantici della storia del cinema: quello fra Padmé Amidala e Anakin Skywalker nel secondo episodio della saga Star Wars “L’attacco dei Cloni”.

 

Villa Fogazzaro Roi e il suo piccolo mondo antico

 

Lasciata Lenno, prosegui verso nord costeggiando il Lago e, a Menaggio, piega a sinistra dirigendoti verso Porlezza e il Lago di Lugano. Ancora dieci minuti d’auto dopo Porlezza e San Mamete per raggiungere Villa Fogazzaro Roi.

La Villa è un’intima dimora ottocentesca i cui arredi, quadri e oggetti di squisito gusto rievocano, ancora intatti, le atmosfere del capolavoro di Antonio FogazzaroPiccolo mondo antico”, il suo romanzo più conosciuto, ambientato proprio qui e pubblicato nel 1896. Questo sembra un luogo fermo nel tempo, in cui perdersi ad ascoltare lo sciabordio delle acque lacustri dallo stesso poggiolo a cui sedeva lo scrittore, girovagando per le stanze alla ricerca dei frammenti della sua vita privata: nella biblioteca, nella sala da pranzo, nella galleria affrescata, fino alla darsena privata. L'incantevole giardino pensile che si affaccia sul lago, rimasto in buona parte selvatico, rende l'atmosfera ancora più scenografica.

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