Una visita a Milano non può essere completa senza vedere i Navigli, e quale mezzo migliore della bicicletta per percorrerli?
I Navigli lombardi sono 5: Bereguardo, Grande, Martesana, Paderno e Pavese. Si tratta dei più antichi canali artificiali d'Europa. Costruiti a partire dal XII secolo, permettevano di collegare Milano con il Lago Maggiore (attraverso il fiume Ticino), con il lago di Como (attraverso il fiume Adda) e con la città di Pavia e il fiume Po. Erano importanti vie d'acqua per il trasporto e per l'irrigazione dei campi.  Sui Navigli transitò anche il marmo di Candoglia (dalle cave in Val d’Ossola), usato per la costruzione del Duomo di Milano.
Lungo questi canali si è sviluppato, nei secoli, un grande tesoro rappresentato da nobili residenze estive, mulini, castelli, abbazie, paesaggi rurali e naturali bellissimi. Ma guardiamo insieme i 5 percorsi in bicicletta tra sport, natura e arte.

IL NAVIGLIO GRANDE 
PERCORSO IN BICI DA MILANO A ABBIATEGRASSO (20 km)

Il Naviglio Grande collega la Darsena di Milano al Ticino. 
Il nostro itinerario in bici parte, però, dalla Stazione di Porta Genova perché i Navigli, una delle zone più vivaci della città, sono quasi interamente area pedonale e sono occupati da ristoranti e bar, con tavoli all’aperto. 
A causa, poi, dei numerosi eventi che vengono realizzati nella zona, percorrere quest’area in bici può risultare disagevole. 
Il percorso non è una "pista ciclabile" ma un'alzaia di servizio, completamente pianeggiante ed asfaltata, ma non protetta da parapetto (attenzione in caso portiate dei bambini) e percorribile con precise regole, quale il limite di velocità a 15 Km/h.

1. DA PORTA GENOVA ALLA CHIESA DI SAN CRISTOFORO

Partendo dalla Stazione di Porta Genova e mantenendo il Naviglio a sinistra, si incontra la Chiesa di San Cristoforo.

Il complesso è costituito da due chiese (XIII e XIV secolo). Il primo gennaio 1489 vi sbarcò il corteo nuziale di Gian Galeazzo Sforza con Isabella d'Aragona, venuta da Napoli per sposare il rampollo della più opulenta corte del nord Italia, quella di Ludovico il Moro.
La posizione della chiesa, vicina al Naviglio e di fianco al ponte pedonale, la rende un soggetto molto popolare tra i pittori.
Lungo l'alzaia si incrociano le storiche società sportive dei Canottieri Milano e dei Canottieri Olona. 
 

2. DA CORSICO A TREZZANO SUL NAVIGLIO

Oltrepassato Corsico, la tappa successiva è Trezzano sul Naviglio, borgo agricolo cresciuto intorno a due conventi – l’uno certosino e l’altro cistercense – ancor oggi visibili, anche se trasformati in case private.
Da qui inizia la pista ciclabile vera, parallela alla tangenziale.

Presso la Casa dell’acqua, fontanella pubblica provvista di rubinetti con acqua refrigerata gassata o naturale, i ciclisti possono fare una sosta per riempire le borracce.

3. DA TREZZANO SUL NAVIGLIO A GAGGIANO

Superato Trezzano sul Naviglio, si affacciano le prime campagne del Parco Agricolo Sud Milano. 
A Gaggiano le case colorate si specchiano nelle acque immettendoci in un ambiente agricolo.

Gaggiano è un autentico gioiello architettonico sapientemente restaurato dal Comune e dai residenti. 
Noterete senz’altro Villa Marino, prima e più evidente testimonianza della serie di ville e residenze di campagna fatte costruire dalla nobiltà e dalla ricca borghesia lungo questo tratto di canale. 
Fatta realizzare probabilmente da Massimiliano Stampa, venne successivamente acquistato come dimora estiva dal finanziere genovese Tommaso Marino (da cui il nome), divenuto ben più famoso a Milano per aver commissionato la costruzione di Palazzo Marino, oggi sede del Comune di Milano.

4. DA GAGGIANO A ABBIATEGRASSO

A Gaggiano la ciclovia prosegue sull'altra sponda del Naviglio fino ad Abbiategrasso, dove il canale piega a gomito verso nord entrando nella valle del Ticino e nel suo magnifico parco naturale. 

Proseguendo verso Ovest, ci si ritrova in località Castelletto, luogo un tempo fortificato in cui spicca il seicentesco Palazzo dei Cittadini, appartenuto a una nobile famiglia milanese, e la seicentesca Casa della Regia Camera o del Custode, che fu sede del Commissario del Naviglio Grande e Questore delle Acque. 

Proseguendo per 1 km, si raggiunge Abbiategrasso, dove si conclude il nostro percorso.  Potete ammirare la basilica di S. Maria Nuova, con un quadriportico rinascimentale e notare, sulla facciata, la grande arcata del pronao, lasciato incompiuto nel 1497 da Donato Bramante. 
Passeggiando per il centro storico pedonalizzato, da osservare, in via Borsani 2, una casa quattrocentesca con ballatoio ligneo, e, in via Annoni, potete visitare l’ex monastero di S. Chiara, piccolo gioiello neoclassico ristrutturato come Pia Casa degli Incurabili da Leopoldo Pollack, architetto della Villa Reale di Milano.

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