Passeggiare è sempre bello e rilassante,che sia in primavera o autunno o in qualsiasi altro momento dell'anno.

Ci sono zone della città che si prestano al jogging, le vie strette e sterrate che si incrociano all’interno dei parchi più belli di Milano per esempio. E poi ci sono le vie dove il passeggio la fa da padrona.

Esiste una Milano cui il traffico è negato e le poche macchine che ne hanno accesso sono quelle degli abitanti del quartiere. Questa è la Milano di chi ama stare all’aperto, fare attività fisica o più semplicemente camminare. C’è chi dice che una lunga passeggiata può risultare meglio di una corsa.

 

Si può camminare fra le architetture, i palazzi, le piazze, i parchi e le fontane, ma si può passeggiare anche in luoghi davvero tranquilli dove il verde e l’acqua predominano sul paesaggio.

Camminare lungo il Naviglio Martesana: da viale Monza a Crescenzago

Com’è cambiata Milano nord-est! In un ciclo di tre, quattro anni, il distretto meneghino oggi sulla bocca di tutti, NoLo, ha rivoluzionato la sua utenza e ha fatto della sua diversità una forza. Il confine di questo quartiere, punto di incontro e movida in città, è l’inizio del nostro percorso. Scarpe comode, meglio basse per andare col passo abbastanza spedito, per trovare il piacere della fatica nello sport.

 

Si parte da viale Monza in direzione Crescenzago. La prima tappa è Ponte Vecchio, l’antichissimo ponte a schiena d’asino che domina il Naviglio Martesana, uno spot da non perdere perché racconta un pezzo di storia dei Navigli milanesi. Il ponte, realizzato nel 1837 su disegno tecnico di Carlo Caimi, guarda dall’alto le acque della Martesana - il canale che unisce Milano con il fiume Adda. Da Ponte Vecchio si notino le rientranze ai lati del Naviglio - un tempo, là, dove i bordi si allargavano, c’era la vecchia darsena. Proprio lì accanto si trovava anche il palazzo del dazio della città, poi diventato la Canottieri Gorla nei primi anni del Novecento, protagonista di numerose vittorie di gare di canottaggio

 

Si prosegue lungo via Petrocchi, fra giardini e ville dell’Ottocento, per poi raggiungere via Bertelli. Da via Bertelli in poi il percorso si snoda lungo il Naviglio Martesana con il verde del parco da una parte e l’acqua del canale dall’altra (con case molto belle, d’epoca, che si affacciano lungo la balaustra). La pace e il silenzio vengono interrotti solo dalle voci e dalla musica che banchettano presso la Cascina Martesana. Poco più avanti, è possibile imbattersi nell’Anfiteatro della Martesana, oggi conosciuto come Parco Martiri della Libertà Iracheni Vittime del Terrorismo - energico luogo di respiro dell’intera comunità.

Camminare a Chiaravalle: da via Ripamonti all'antico borgo di Milano sud

Chiaravalle con la sua meravigliosa Abbazia è un quartiere di Milano e non un paese staccato dalla città. E’ raggiungibile da bus di linea (i numeri 77 e 140) e sembra un grande giardino, tanto che, se guardassimo Milano dall’alto, Chiaravalle sarebbe la macchia di colore verde acceso nei pressi di Milano sud. Lì, dopo le colonne d’ercole di via Ripamonti e il quartiere Quintosole, si incrocia la lunga strada di Sant’Arialdo che culmina a Chiaravalle. 

 

Se si parte da via Ripamonti, la camminata dura un’ora e mezza buona. Lungo via Sant’Arialdo è possibile imbattersi in bellissime cascine restaurate, odierne abitazioni.

Se invece si arriva a Chiaravalle in autobus o in bicicletta, bastano una ventina di minuti per visitare a piedi l’antico borgo lombardo per lo più noto grazie alla sua abbazia.

L’Abbazia di Chiaravalle è un complesso monastico cistercense, esempio di sviluppo agricolo della Bassa Milanese. La chiesa è famosa non solo per la sua struttura molto bella, ma anche per l’antico mulino. A metà del vialetto che conduce all’Abbazia si trova anche la “Bottega dei Monaci” dove è possibile acquistare tisane, vini, birre, cosmetici, uova fresche, salumi e formaggi nostrani prodotti in loco. 

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